Succede a San Giorgio su Legnano: il sindaco Claudio Ruggeri ha lanciato un’idea, anzi, una “provocazione” attraverso le pagine dell’ultimo numero del periodico comunale: “donare almeno 20 euro all’anno per ogni animale domestico posseduto. A San Giorgio su Legnano sono registrati circa 850 cani, senza contare i gatti o altre specie animali. Se ognuno li versasse sarebbe un bell’aiuto per i 280 alunni della scuola primaria”.
Secondo il primo cittadino, che offre un’analisi della situazione delle casse comunali e delle possibilità di offrire aiuto alle famiglie con i bambini, la donazione rappresenterebbe un “segnale concreto di una comunità attenta e che si fa carico dei più piccoli, i bambini”. E sul giornalino è stato pubblicato un QRCode che porta alla pagina del Comune destinata alle donazioni liberali “Un buono per San Giorgio”.
Tra incredulità e curiosità, l’invito di Ruggeri sta facendo discutere, anche sulla base di queste motivazioni: “Se crescere un figlio costa, genera anche lavoro all’interno della comunità”; “La fiscalità comunale, purtroppo, non aiuta come vorrebbe le famiglie”; “Dubito che il labrador di casa vi possa, un giorno, pagare la pensione”.
Alla proposta del sindaco hanno risposto nelle scorse ore anche i rappresentanti dell’opposizione, Samuele Trevisan, Adriano Solbiati di Uniti per San Giorgio: “Come gruppo politico vogliamo ribadire con chiarezza che non condividiamo in alcun modo la proposta avanzata dal sindaco Ruggeri di chiedere un contributo volontario ai proprietari di cani e gatti. Riteniamo che si tratti di un’iniziativa sbagliata nel merito e nel metodo, che non affronta concretamente le esigenze delle famiglie e che rischia soltanto di alimentare polemiche e divisioni.
Pensavamo di aver visto abbastanza con la vicenda del nuovo asilo nido comunale di Piazza Mazzini. Per mesi abbiamo evidenziato criticità, chiesto chiarimenti e contestato una scelta amministrativa che comporterà per il Comune un aggravio di circa 80.000 euro all’anno, per un servizio che rappresentava una fonte di entrate per il Comune.
Una decisione che merita molte risposte che non sono mai arrivate.
Oggi scopriamo che la nuova proposta del sindaco Ruggeri per sostenere le famiglie sarebbe un contributo volontario di 20 euro richiesto ai proprietari di cani e gatti.
Da una parte si sostiene che servano nuove risorse per aiutare le famiglie. Dall’altra si assumono decisioni che aumentano in modo significativo i costi a carico del bilancio comunale.
Ancora più sorprendente è che questa richiesta arrivi da un’Amministrazione che ha già portato l’addizionale comunale IRPEF al livello massimo consentito dalla legge.
La domanda che molti si pongono è semplice: se le tasse sono già al massimo, perché servono altri soldi? I cittadini senza figli contribuiscono già oggi al finanziamento dei servizi per l’infanzia, delle scuole e del welfare comunale. Lo fanno indipendentemente dal fatto che abbiano figli, cani, gatti o nessuno dei due.
Ed è giusto così. È il principio alla base di qualsiasi servizio pubblico: tutti contribuiscono al bene della comunità, anche quando non usufruiscono direttamente di un determinato servizio.
Per questo troviamo singolare che proprio chi amministra il Comune sembri dimenticare questo principio. Crediamo che San Giorgio meriti un’Amministrazione capace di parlare dei problemi reali dei cittadini, di gestire con responsabilità le risorse pubbliche e di rappresentare il paese con serietà e competenza, senza trasformarlo in un caso mediatico nazionale.
Perché amministrare un Comune è una cosa seria”.




















