giovedì, 16 Aprile 2026
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Un “Nido per noi” progetto di cura a Busto Arsizio

(Foto da web)

Avrà inizio nei prossimi giorni a Busto Arsizio lo sviluppo di un progetto denominato “Un nido per noi”, mirato alla prevenzione dei rischi di maltrattamento dei bambini, i più piccoli da 0  3 anni, che frequentano i nidi cittadini, attraverso la costruzione di una rete di fiducia tra i vari soggetti che vivono i servizi nido: figure educative, genitori, bambini.

Come si legge in una nota, l’idea fondante è che il miglior modo per prevenire i rischi di maltrattamento sui più piccoli, passi attraverso la costruzione di una sensibilità condivisa rispetto a segnali preventivi di disagio e malessere.

“Il progetto si rivolge ad un “noi” costituito da tutti i soggetti caregivers che, se ingaggiati adeguatamente, possono potenzialmente costituire dei fattori protettivi rispetto al maltrattamento, favorendo altresì un prendersi cura consapevole e corresponsabile”.

L’ente capofila del progetto è ATS Insubria, e i partner sono il Comune di Busto Arsizio e la Cooperativa sociale Davide. Il progetto si articola in tre direttrici: la formazione rivolta ai coordinatori e educatori dei ventidue nidi presenti in città, e la consulenza per contrastare forme di disagio in pregiudizio; la sensibilizzazione, quindi l’in-formazione ai genitori e la consulenza per approfondire i concetti di difficoltà, disagio e pregiudizio; la costruzione di un vademecum che permetta l’applicazione di linee guida condivise qualora vi siano condizioni di pregiudizio.

“Il progetto va ad aggiungersi a una serie di interventi di formazione e prevenzione, cura del disagio psichico e fisico che abbiamo già sperimentato in riferimento a bambini e adolescenti in altri cicli scolastici. Adesso in particolar modo ci rivolgiamo ai bimbi fino ai 3 anni, consapevoli e consci del fatto che se il disagio si instaura molto precocemente, rischia poi di cristallizzarsi e di condizionare fortemente l’evoluzione fisica, fisiologica e psichica dell’adulto e dell’ adolescente”, ha commentato l’assessore all’Educazione Gigi Farioli.

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