mercoledì, 25 Maggio 2022

Libero accesso alle ibride nelle ZTL: e la sostenibilità?

E’ stato diffuso in questi giorni un particolare comunicato, sottoscritto in primis dalla FIAB, la Federazione italiana Amici della Bicicletta, e condiviso da altre compagini ed associazioni nazionali, come Legambiente, BikeItalia, Legabici, Kyoto Club, per chiedere la correzione, se non l’annullamento, del recente provvedimento adottato dalla Legge di stabilità, che permetterebbe alle automobili ibride o elettriche l’accesso alle aree pedonali e ZTL, le Zone a traffico limitato nelle città.

Secondo i firmatari della nota, la nuova norma segna un passo indietro di cinquant’anni a proposito di mobilità sostenibile e di tutela dei centri storici.

Scrivono da FIAB: “Immaginate piazza del Popolo a Roma o piazza del Plebiscito a Napoli, o piazza del Duomo a Milano, o via Maqueda a Palermo, percorse incessantemente da autovetture. Pensate ai centri storici medioevali di Bologna o Firenze, protetti da ZTL già a maglie troppo larghe, invasi dal traffico e parcheggio selvaggio di altre migliaia di macchine in più. E’ questo il cambiamento? E’ davvero il ritorno al passato della motorizzazione che occupa ogni spazio urbano l’unica direzione che si intende prendere per mostrare la “novità”? Dov’è finito l’impegno alla “dieta del traffico”, ossia a togliere auto dalle città per renderle di nuovo vivibili e sicure?”.

Nella Legge di stabilità appena approvata, il Governo attuale ha inserito una modifica considerata pericolosa al Codice della Strada: si tratta di una norma, il comma 103, che obbliga i Comuni a consentire “in ogni caso” a tutte le auto elettriche e ibride la circolazione nelle aree pedonali e nelle ZTL, intervento giudicato “mostruoso”, cancellando la tutela di piazze e strade delle città italiane, a danno di abitanti, commercianti, turisti e monumenti.

Nella nota la richiesta di revisione e correzione della norma, per il bene della collettività.

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