Particolare questo libro ed anche la sua copertina, che non lascia indifferenti: uscito nel 2025 dalla Casa Editrice Corbaccio, dell’autore Rachid Benzine e dall’abilità nella traduzione di Lucia Corradini, è “Il libraio di Gaza”.
Si dovrebbe leggere questo romanzo per la sua capacità di esplorare l’importanza della lettura in situazioni di conflitto, facendo capire il potere dei libri: resistere e fornire speranza.
E’ descritto come un romanzo intenso e necessario, un inno alla resistenza attraverso la cultura e i libri, narrando la vita del protagonista Nabil che, pur essendo quotidianamente sotto le bombe a Gaza, apre quotidianamente la sua libreria.
Questo romanzo ha commosso gli editori di tutto il mondo.
Un mattino un fotografo francese, Julien, inviato a Gaza per documentare con degli scatti i fatti e le conseguenze del conflitto, trasforma ciò che vede in una cronaca giornalistica, catturando l’attenzione del pubblico, spesso rischiando di mettersi in pericolo.
Julien incappa in un uomo seduto davanti alla sua bottega. Tutt’intorno a Nabil, questo é il suo nome, oltre ad uno scenario di devastazione ci sono pile di libri vecchi e di ogni genere. Julien capisce subito che questo sarebbe uno scatto perfetto, chiedendogli il permesso di farlo.
Nabil lo concede ma soltanto dopo avergli raccontato la sua vita, perché è la sua storia che renderebbe profonda l’immagine della foto. Così con un bicchiere di tè, offertogli, Julien ascolta la storia dall’esodo alla prigione, dall’impegno alla disillusione politica, dall’amore ai figli, dagli studi al teatro, dalle speranze al dolore di vedere soffrire chi ama.
Si dice che quando muore un vecchio, brucia una biblioteca intera, e questo emerge dalla storia di Nabil. E’ un’ode alla lettura e alla cultura come un investimento nella crescita personale, con il convincimento, come affermava Nabil, che per ogni pagina che volterà sarà più libero.
E’ un racconto commovente, intenso, per nulla banale, capace di fare emergere la dignità umana in situazioni come in una guerra. E’ consigliato a tutti, sia ai grandi, sia ai bambini, per la capacità di suscitare riflessioni sulla violenza e sulla pace.



















