lunedì, 26 Settembre 2022

Furto e riciclaggio di veicoli nel Milanese: intervengono i Carabineri

(Immagine di repertorio)

I Carabineri delle Stazioni di Settimo Milanese e Cornaredo hanno arrestato nelle scorse ore due uomini, un italiano e un albanese, entrambi pregiudicati e residenti in provincia, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato e riciclaggio, commesso tra Milano e Monza Brianza.

L’arresto deriva dalle indagini condotte da settembre del 2020, in seguito alla necessità di individuare gli autori del furto di un furgone avvenuto a Cornaredo, attività che aveva già portato a maggio allo scorsi all’arresto di sei persone.

Come si legge in una nota, si è accertato che il gruppo criminale aveva due diversi modus operandi: nella maggior parte dei casi riusciva, in pochi minuti, a sostituire la centralina motore originale con una decodificata dai veicoli regolarmente parcheggiati; in altre occasioni asportava i veicoli dall’interno di aziende ed in orario di lavoro, approfittando del fatto che gli autisti, durante le consegne, lasciavano a bordo le chiavi di accensione.

A tutti gli arrestati sono stati contestati quattordici episodi di furto di sedici furgoni ed un’autovettura quasi tutti commessi a Milano, nelle zone tra Quinto Romano e Baggio,per un valore complessivo di circa 1 milione di euro.

Nel corso delle indagini, nel mese di marzo 2021, i Carabinieri avevano rinvenuto in un capannone di Rosate quattro furgoni, tutti prototipi non ancora immatricolati, rubati pochi giorni prima all’interno di un’azienda di Assago. Ulteriore riscontro alle indagini è stato reso possibile grazie all’arresto di tre soggetti colti in flagranza del reato di riciclaggio all’interno di un capannone sito nel quartiere di Quinto Romano, che si è accertato fosse il centro di smontaggio dei veicoli rubati dal gruppo criminale e dove sarebbero entrati e mai usciti, oltre trentacinque veicoli, tutti provento di furto.

I due arrestati, destinatari di quest’ultima misura ed accompagnati nel carcere di San Vittore, a Milano, dovranno rispondere anche di una cinquantina di capi di imputazioni per riciclaggio, poiché su tutti i veicoli rubati sono state compiute tutte le operazioni necessarie a rendere impossibile rintracciarne la provenienza.

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