Chiarimenti in casa Tigros: l’ad Orrigoni non è tra gli indagati dalla Procura di Milano

(Foto da web - Requadro)

E’ stato diffuso nelle scorse ore un comunicato ufficiale dalla direzione del gruppo Tigros, per mettere la parola fine alla notizia che Paolo Orrigoni, 42 anni, amministratore delegato della catena di supermercati Tigros, è indagato per corruzione dalla Procura di Milano, come riportato dalla stampa, nell’ambito dell’operazione “Mensa dei poveri”, che il 7 maggio scorso ha portato all’arresto di una trentina di persone.

Secondo quanto pubblicato nei giorni scorsi da una testata milanese, Orrigoni avrebbe pagato un collaboratore di Forza Italia per aprire uno dei suoi recenti negozi, con una variante urbanistica.

Ma nella smentita odierna si legge che Orrigoni ha appreso la sua posizione di indagato dai giornali, perché non è mai stato informato dalla Procura di Milano.

“Paolo Orrigoni non ha ricevuto alcuna comunicazione dalla Procura di Milano e apprende da notizie di stampa di essere indagato in relazione all’ipotesi di corruzione. L’imprenditore è sereno, poiché fin d’ora deve essere ben chiaro che né Paolo Orrigoni, né Tigros hanno mai corrisposto, direttamente o indirettamente, alcuna utilità indebita ad un pubblico ufficiale in relazione ad operazioni immobiliari, compiute o da compiere, nel Comune di Gallarate”.

Orrigoni si dichiara a disposizione degli inquirenti per ogni chiarimento necessario, se necessario.

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