Obiettivo: condividere la pianificazione di eventuali interventi ambientali da attuare, per restituire al fiume Olona un buon livello qualitativo delle acque e dell’ambiente. Questo a seguito dei lavori al depuratore di Canegrate, che per alcuni giorni è stato fermo, riversando nel fiume quintali di liquami. Si riunisce così il PLIS dei Mulini, con il Comune di Parabiago capofila.
“Tengo a precisare come le ricadute immediate del fermo impianto del depuratore di Canegrate abbiano interessato il territorio di Parabiago, ed è per questa ragione che ci siamo fin da subito attivati nel controllo e nel cercare di governare i problemi conseguenti lo scarico dei reflui nel fiume Olona”, spiega il sindaco Raffaele Cucchi, che ricorda come negli anni il PLIS dei Mulini abbia svolto un ruolo importante nella catalizzazione di contributi a fondo perso (Regione, compensazione ambientale piastra Expo) finalizzati alla riqualificazione ambientale del fiume Olona.
Cucchi ha incontrato Alessandro Russo, presidente di CAP Holding, gestore dell’impianto, che ha dimostrato disponibilità. La stessa che sarebbe mancata da parte di Città Metropolitana, che ha rilasciato l’autorizzazione al fermo impianto senza coinvolgere il PLIS Parco dei Mulini sulle sue motivazioni.
L’Amministrazione di Parabiago ha provveduto alla convocazione dei Comuni del PLIS dei Mulini affinché siano condivise le azioni ambientali da mettere in campo, e da sottoporre a Cap Holding perché le finanzi e le realizzi con l’obiettivo di restituire al territorio un fiume migliore.



















