Smart working e volontariato a Busto Arsizio

L’emergenza da Coronavirus ha reso necessario il lavoro da casa: anche l’assessorato Politiche sociali, di Busto Arsizio, ha chiuso tutti gli uffici attivando lo smart working, assicurando la reperibilità a tutti i cittadini soprattutto disabili, minori, anziani.

In una nota, l’assessore all’inclusione sociale Osvaldo Attolini, ha spiegato: “Ci siamo assunti il compito di coordinare tutte le realtà di volontariato, che si muovono sul territorio, per consegnare la spesa a casa senza chiedere nulla con le strutture preposte, anche la Croce Rossa si è resa disponibile a consegne gratuite previo chiamare il numero verde. Per la consegna dei pacchi alimentari si è dovuto sospendere il servizio dato dalle associazioni Caritas, San Vincenzo, La Luna, per proteggere la salute dei propri volontari. Sono comunque assicurate le consegne ai casi più bisognosi, un’ottima risposta del volontariato, inoltre è garantita l’assistenza domiciliare a sessanta persone per l’igiene personale, seguite dal nostro personale. Con piacere abbiamo ricevuto l’offerta della ditta Pellegrini per la consegna, gratuita, di pasti sigillati: un primo, un secondo, un contorno, alle quaranta famiglie che ne hanno bisogno, un centinaio di persone, nell’ora del pranzo consumabile anche alla sera”.

L’emergenza dei clochard del dormitorio della Stazione FS, che dopo il pernottamento notturno di giorno girovagavano per le vie, è stato risolto con un accordo con la Cooperativa Minerva, che gestisce il rifugio: i senzatetto potranno restare nella struttura per tutta la giornata, salvo nell’ora della pulizia dei locali, attorno a mezzogiorno”.

L’assessore ha colto l’occasione per ringraziare le persone, le associazioni, i volontari per il prezioso aiuto dato in questo difficile periodo.

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