Cambia un’altra volta il modulo di autocertificazione per gli spostamenti. E arrivano i droni

Dopo il nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sono state apportate ulteriori modifiche al modulo di autocertificazione per gli spostamenti, in virtù delle nuove misure restrittive adottate per fermare la diffusione del Coronavirus.

Nel modulo, recuperabile on line o ricopiabile a mano, per chi non fosse in possesso di una stampante, si introduce il divieto agli spostamenti per il rientro al proprio domicilio: nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio.

E’ necessario indicare da dove lo spostamento è cominciato e qual è la destinazione.

Tra i motivi dello spostamento, che rimangono le “comprovate esigenze lavorative”, i “motivi di salute” e la “situazione di necessità”, la voce “assoluta urgenza” sostituisce quella del “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”, in quanto viene recepito il DPCM del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all’altro.

Rimane la “situazione di necessità” per spostamenti all’interno dello stesso Comune, come già previsto dai DPCM dell’8 e del 9 marzo.

E per il controllo degli spostamenti si avvia anche l’utilizzo dei droni da parte delle Forze dell’ordine, autorizzato dall’ENAC, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, fino al prossimo 3 aprile.

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