lunedì, 26 Settembre 2022

Said e Samir morti nel container: ancora tanti interrogativi sul rispetto delle regole in cantiere

(Foto di repertorio - da web)

Si chiamavano Said e Samir i due operai egiziani, rispettivamente di 25 e 29 anni, trovati ieri, martedì 21 settembre, senza vita all’interno di un container nel cantiere edile dove lavoravano, a Moltrasio, nel Comasco.

I due giovani lavoratori sono stati uccisi dalle esalazioni di monossido di carbonio di un piccolo fuoco, acceso per riscaldarsi, mentre avrebbero trascorso la notte in quel container, che di giorno è un ufficio.

Per questa mattina alle 10 i rappresentanti dei sindacati CGIL, CISL e UIL hanno organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Como: numerosi interrogativi rimangono da chiarire sulla morte dei due operai e, soprattutto, sul perchè stessero dormendo in quel container: è successo soltanto due notti fa o lo facevano abitualmente? Si cerca di comprendere se sono state rispettate tutte le regole per la sicurezza, in un luogo di lavoro che non avrebbe dovuto essere anche una dimora notturna per qualcuno.

Nel cantiere per i rilievi del caso sono impegnati i Carabineri e i tecnici dell’ATS con gli ispettori dell’Ispettorato del lavoro.

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