Le Amministrazioni dei Comuni del Parco dei Mughetti hanno voluto incontrare in questi giorni le imprese agricole locali, per affrontare insieme la questione della possibile perdita di terreni coltivati a favore di impianti fotovoltaici.
Come spiegato in una nota, la normativa nazionale individua come aree idonee per l’installazione di impianti fotovoltaici, con moduli collocati a terra, anche le aree che, sebbene siano classificate come agricole nei piani urbanistici comunali, rientrano in una fascia di 350 metri da impianti industriali e di 300 metri dalle autostrade.
Queste condizioni sono facilmente riscontrabili nel territorio dell’Alto Milanese e anche nei terreni all’interno del Parco dei Mughetti.
“Come già emerso dalla cronaca locale, progetti di grandi impianti fotovoltaici sono stati presentati o potrebbero essere presentati nei Comuni di Origgio, Uboldo, Cerro Maggiore e Gerenzano. Per questa ragione l’incontro che si è tenuto giovedì 6 agosto, alla presenza dei sindaci dei quattro Comuni e degli agricoltori della zona, è stato molto importante.
Dal dialogo è emersa la volontà condivisa di tutelare le aree agricole, preferendo l’installazione dei pannelli fotovoltaici su coperture di edifici, parcheggi, aree industriali e artigianali, cave dismesse e discariche, come peraltro indicato nella recente norma regionale.
Sindaci e agricoltori si sono trovati d’accordo nel ritenere fondamentale la salvaguardia del suolo agricolo, quale risorsa essenziale non soltanto per la produzione di cibo per l’uomo e il bestiame, ma anche per numerosi servizi ecosistemici, come la mitigazione delle ondate di calore, il sequestro dell’anidride carbonica, la ricarica idrica della falda, la riduzione del rischio di alluvioni, la possibilità di svago, sport e benessere per l’uomo e, non ultimo, come habitat per flora e fauna”.
Le Amministrazioni dei Comuni del Parco sono pronte ed intenzionate a predisporre una bozza di protocollo d’intesa per la tutela delle aree agricole, che sarà sottoscritta anche dagli agricoltori, quindi ad adottare ogni strumento amministrativo utile a disincentivare il consumo di suolo agricolo a favore di impianti fotovoltaici a terra.
I Comuni del Parco si faranno promotori verso gli enti sovraordinati per definire nuove e differenti strategie per garantire una transizione energetica sostenibile che possa salvaguardare e tutelare l’ambiente e il territorio locale.

















