Arrivano anche i macchinari per la TAC, la risonanza magnetica e la frigoemoteca automatizzata (un sistema avanzato per la conservazione degli emocomponenti a 4°C, gestito da remoto dal Centro Trasfusionale dell’ASST Niguarda), alla Casa della Sanità di Livigno, in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Le nuove strumentazioni, che forniranno assistenza sanitaria nel corso dei Giochi, rimarranno anche dopo, a beneficio di tutti.
Più precisamente, la Casa della Sanità di Livigno da tempo è oggetto di un particolare potenziamento nei suoi servizi, quale presidio sanitario avanzato, punto di Primo Intervento 24 ore, con i suoi ambulatori attivi dal mattino alla sera per cinque giorni alla settimana, diagnostica completa e unità orto-traumatologiche e cardiologiche gestite da ASST Niguarda.
Tra i lavori di ampliamento della Casa, sono in corso anche quelli al piano terra che ospiteranno dei moduli abitativi (questi saranno tolti al termine delle Olimpiadi).
“La collaborazione tra Livigno e l’ospedale Niguarda è un modello innovativo di sanità di montagna, basato su un approccio di sistema. Questo potenziamento rappresenta una risposta concreta, qualificata e replicabile anche in altre aree interne della Lombardia”, ha commentato Mario Melazzini, direttore generale Welfare di Regione Lombardia.



















