Ha reagito con tutte le sue forze, riuscendo a sottrarsi all’aggressione mordendo il suo assalitore. Grazie alla sua determinazione e alle indagini della Polizia di Stato, il presunto responsabile del tentato stupro è stato identificato e arrestato.
L’episodio risale al 4 luglio scorso ed è avvenuto nel Parco delle Cave, nella periferia sud-ovest di Milano. Vittima una donna di 39 anni che, nel tardo pomeriggio, stava facendo jogging quando è stata sorpresa da un uomo che, dopo averle rivolto alcune parole incomprensibili, l’ha strattonata e gettata a terra nel tentativo di abusare di lei.
La donna ha però reagito con estrema determinazione, divincolandosi e mordendo l’aggressore, costringendolo alla fuga. In quel momento il parco era deserto. Solo poco dopo una ragazza che stava passeggiando con il cane ha soccorso la vittima, ancora sotto shock, aiutandola a chiamare il 112.
Le indagini della Squadra Mobile di Milano hanno permesso di ricostruire il percorso del fuggitivo attraverso le telecamere di videosorveglianza. Pur avendo cercato di nascondere il volto coprendosi la testa con una maglietta, il giovane è stato ripreso da un’altra telecamera con il viso parzialmente scoperto. Gli accertamenti tecnici e il successivo riconoscimento da parte della vittima hanno consentito agli investigatori di identificarlo.
Su disposizione del Gip di Milano è stata quindi eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino egiziano di 26 anni, operaio regolarmente residente in Italia e incensurato. L’uomo, arrivato nel nostro Paese nel settembre 2025 e in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, è stato rintracciato nel quartiere Bonola, dove è stato arrestato e trasferito nel carcere di San Vittore.
L’indagato è gravemente sospettato del reato contestato. Come previsto dalla legge, la sua responsabilità penale potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva di condanna.




















