Sabato 10 e domenica 11 ottobre torna in tutta Italia l’appuntamento del Fondo per l’Ambiente Italiano con le giornate d’autunno dedicate al patrimonio in 350 città e più di 700 aperture.
Il patrimonio culturale non coincide soltanto con i grandi monumenti che ogni giorno attirano migliaia di visitatori, gran parte della storia italiana è custodita in edifici e luoghi naturali considerati minori che appartengono alla vita quotidiana delle comunità.
Residenze private, stabilimenti produttivi, chiese, cimiteri, parchi, giardini, architetture e luoghi che per lungo tempo sono rimasti esclusi dai più turistici percorsi di visita.
È a questa parte meno conosciuta della storia che sono dedicate le Giornate FAI.
L’edizione 2026, la quindicesima, riserva particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy, con più di 75 aperture e percorsi dedicati alle attività produttive e ai saperi che fanno parte del tessuto economico del Paese.
Le giornate FAI sono un prezioso strumento attraverso il quale il portare all’attenzione del pubblico il tema della conoscenza come condizione della tutela. Per due giorni, grazie al lavoro delle Delegazioni e dei volontari, luoghi normalmente inaccessibili o poco frequentati diventano oggetto di visite e approfondimenti.
L’ingresso avviene con contributo libero, destinato a sostenere le attività del FAI, che dal 1975 opera per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.
La raccolta non è quindi un elemento accessorio dell’iniziativa: sostenere il FAI significa contribuire alla conservazione dei beni che la Fondazione ha ricevuto, recuperato e aperto al pubblico e, più in generale, alla sua attività di sensibilizzazione sulla tutela del patrimonio.
Numerosi i siti aperti con il FAI tra l’Alto Milanese e il Varesotto.
A Moncucco, frazione di Olgiate Olona, sarà visitabile la chiesa di Sant’Antonio Abate risalente al XVI, legata alla presenza di frati Carmelitani.
A Busto Arsizio il punto di osservazione cambia completamente con la visita al Cimitero Monumentale. Inaugurato nel 1894, il camposanto accompagna la crescita della città industriale tra la fine dell’Ottocento e il Novecento e conserva un patrimonio nel quale architettura, scultura e memoria familiare sono strettamente intrecciate.
A Fagnano Olona le Giornate FAI coincidono con un momento particolarmente significativo per la Colonia Elioterapica. L’edificio, realizzato nel 1937, appartiene alla stagione dell’architettura del Ventennio e nacque per le attività elioterapiche e assistenziali rivolte all’infanzia con spazi destinati alle attività fisiche e alla permanenza dei bambini, oltre alla piscina, alla palestra e alla torre dell’acqua.
Il percorso FAI comprende anche la Cappella di San Martino, edificio del 1742 con apparati decorativi di epoca barocca, e la Torre dell’Acqua.
Sabato 10 ottobre, alle 10.30 inoltre, il Comune di Fagnano Olona inaugurerà l’ex refettorio della Colonia Elioterapica, dopo l’intervento di recupero con una mostra storica curata dal CRT Teatro-Educazione e un intervento musicale degli allievi del Liceo Musicale “V. Bellini”.
A Somma Lombardo il programma introduce con particolare evidenza il rapporto tra patrimonio e storia industriale. Secondo Mona S.p.A., fondata nel 1903, rappresenta una vicenda imprenditoriale sviluppatasi parallelamente alla crescita dell’aviazione italiana.
Sempre a Somma Lombardo, Villa Dolci Melzi conserva le tracce di una trasformazione architettonica e sociale che parte da un antico complesso religioso.
Il nucleo originario era legato a un convento francescano del XVII secolo, successivamente soppresso e trasformato in residenza.
Infine Villa Hermann, di proprietà della famiglia Mona con il suo parco adiacenti l’azienda.
A Saronno sarà possibile conoscere la S.P.I.I S.p.A., realtà industriale nata nel 1947 e sviluppatasi nella progettazione e produzione di sistemi e componenti destinati all’industria, con una presenza particolarmente significativa nel settore ferroviario.
Le attività di esposizione sono affidate ai giovani ciceroni degli istituti scolastici locali che collaborano attivamente nel progetto FAI per le scuole.
Accanto alle aperture straordinarie saranno visitabili i siti che fanno parte direttamente del patrimonio del FAI come Villa Panza a Varese , Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno, Casa Macchi a Morazzone e il Monastero di Torba a Gornate Olona.
È in questa differenza tra i luoghi proposti che si comprende il vero significato delle Giornate FAI, perché non esiste un solo modo di appartenere alla storia.
La funzione del Fondo Ambiente Italiano è proprio quella di impedire che questa varietà immensa italiana sia persa.
E la partecipazione del pubblico diventa parte del meccanismo di tutela: conoscere un luogo significa riconoscerne il valore, e riconoscerne il valore rende più concreta la possibilità che quel luogo continui a essere conservato.



















