I circoli di Legambiente di Parabiago e Nerviano, insieme ai volontari di “Riapriamo il Santuario”, hanno chiarito nelle scorse ore la propria posizione a proposito della recente esternazione del Comune di Parabiago, con le dichiarazioni del sindaco Raffaele Cucchi, per la tutela del Santuario Madonna di Dio ‘l Sa, al confine tra i due paesi.
Alla proposta del Comune di Nerviano di rendere a senso unico la strada, da Nerviano a Parabiago, il Comune di Parabiago ha risposto con l’idea della creazione di un’altra strada: la chiusura al traffico del tratto di via Cesare Battisti, compreso tra via Kennedy e via Salvo D’Acquisto, accompagnata dalla realizzazione di un tracciato alternativo.
Gli ambientalisti, in maniera congiunta, si dicono contrari al progetto, che tuttavia pone le basi per aprire un confronto e tornare a parlare della tutela del Santuario.
“Abbiamo letto con grande interesse la comunicazione dell’Amministrazione comunale di Parabiago e del sindaco relativa al progetto dell’area del Santuario. A tale proposito, i circoli Legambiente di Parabiago e Nerviano e i volontari di “Riapriamo il Santuario”, ricordano che sono passati quasi vent’anni da quando Legambiente, fornendo dati sulle criticità strutturali del Santuario e la preziosa area campestre che lo circonda, hanno avanzato numerose proposte per la loro tutela e valorizzazione. Finalmente accogliamo con favore il fatto che, prima Nerviano, cui diamo atto di avere dato inizio ad una nuova fase, e ora Parabiago, abbiano manifestato la volontà di trovare una soluzione definitiva e condivisa”, spiegano i referenti dei due circoli che, quale punto fermo, stabiliscono dal canto loro la necessità di chiudere la strada che corre a fianco all’antica chiesa, preoccupati anche dal fatto che la realizzazione di una nuova strada potrebbe inoltre, in futuro, favorire insediamenti abitativi in un’area che, pur essendo inserita in un PLIS, non gode dello stesso livello di tutela delle aree protette.
In sintesi, la proposta per i circoli di Legambiente è la chiusura al traffico della strada attuale, sostituendola con un percorso ciclo-pedonale, oltre alla realizzazione di un piazzale adeguato all’importanza del Santuario, che è Monumento Nazionale, e l’istituzione di un Parco intercomunale a disposizione della cittadinanza.
Come risponderanno adesso le due Amministrazioni comunali?



















