Sarà Ferzan Ozpetek a dirigere uno dei progetti televisivi più attesi degli ultimi anni: una fiction dedicata a Giorgio Armani.
La serie racconterà la vita, la carriera e l’eredità di “Re Giorgio” , lo stilista che ha trasformato la moda italiana in un linguaggio universale.
Un annuncio che unisce due eccellenze assolute: da un lato Armani, cinquant’anni di storia del made in Italy, dall’altro Ozpetek, il regista che meglio di chiunque altro ha saputo filmare l’eleganza, le case, i legami, i segreti custoditi dietro una porta.
Il cinema di Ozpetek non ha mai trattato la moda come sfondo, l’ha trattata piuttosto come carattere.
I suoi film sono pieni di armadi che parlano, di camicie bianche perfettamente stirate, di abiti da sera che diventano armatura, di interni dove ogni oggetto è al proprio posto dove il regista ha costruito un immaginario che dialoga da sempre con l’alta moda romana e milanese. Un cinema di attrici, di tessuti, di luce calda che entra dalle finestre, esattamente il territorio estetico in cui Armani si è mosso per tutta la vita.
La produzione è affidata a Lux Vide, il gruppo guidato da Luca e Matilde Bernabei che ha già firmato alcune delle fiction italiane di maggiore successo internazionale.
Portare sullo schermo Giorgio Armani significa gestire un patrimonio immenso e delicato che va oltre la biografia, un archivio di idee, sfilate, rapporti con il cinema, con Hollywood, con Milano.
Armani è stato il primo stilista a vestire Richard Gere in American Gigolò nel 1980, il primo a capire che un abito poteva raccontare un personaggio prima ancora di una battuta.
La fiction ripercorrerà le tappe che hanno portato un giovane originario di Piacenza a diventare uno degli imprenditori italiani più influenti al mondo.
Gli anni alla Rinascente, l’incontro con Sergio Galeotti, la nascita della società nel 1975, la creazione della giacca destrutturata, il rapporto con Milano e con gli Stati Uniti, la costruzione di un gruppo rimasto indipendente quando tutti gli altri venivano acquistati.
Armani ha insegnato che lo stile è una forma di disciplina, togliere, non aggiungere, scegliere un colore come il suo innovativo greige, o un taglio, e portarlo avanti per decenni.
In un momento in cui il settore del lusso sta cambiando pelle, con meno aumenti di prezzo e più investimenti sulla creatività e sul valore artigianale, la sua lezione torna centrale.
La serie sarà il ritratto di un uomo che ha sempre tenuto insieme fragilità e rigore, timidezza e controllo assoluto su ogni dettaglio, dalla forma di una manica alla luce di una boutique.
Al momento non sono stati diffusi nomi sul cast ne sulle tempistiche di ripresa, Lux Vide mantiene il più stretto riserbo, in accordo con il Gruppo Armani, scelta che rispetta la volontà della famiglia e dello stesso stilista, che ha sempre difeso la propria riservatezza.
L’attesa, però, è già altissima, perché l’Italia ha bisogno di raccontare i suoi miti con rispetto, con tempo, con una regia all’altezza.
E l’incontro tra Ferzan Ozpetek e Giorgio Armani è, prima ancora di una serie televisiva, l’incontro tra due modi identici di intendere la bellezza: silenziosa, raffinata e destinata a durare.




















