Il Liceo “Galileo Galilei” di Legnano presenta la terza edizione del progetto “Il Liceo dei cittadini – Diritti, legalità, democrazia”, un’iniziativa che, dopo il successo degli anni scorsi, continua a offrire agli studenti uno spazio di approfondimento sui temi fondamentali della convivenza democratica. Coordinato da Luca Scarafile, il progetto mantiene l’obiettivo di stimolare una cittadinanza consapevole, ponendo al centro il valore sempre attuale della Costituzione italiana.
Come spiegato in una nota, il filo conduttore di quest’anno è l’esercizio della memoria come strumento di cittadinanza attiva, nella convinzione che ricordare non significhi soltanto conoscere il passato, ma anche assumersi la responsabilità di comprenderlo e trasformarlo in impegno civile.
Più precisamente, il percorso mira a costruire con gli studenti una sorta di “diario civile”, uno spazio personale e collettivo in cui sviluppare riflessioni su due momenti storici controversi della Repubblica: la strage di Piazza Fontana e il caso Moro.
Una prima conferenza si è già svolta nei giorni scorsi, venerdì 12 dicembre, in occasione della commemorazione della Strage di Piazza Fontana a Milano. Era il 12 dicembre 1969, a Milano quando scoppiò la bomba che devastò la Banca dell’Agricoltura in Piazza Fontana. Quel giorno segnò profondamente la storia, dando inizio alla “strategia della tensione”, inaugurando una stagione di violenza politica e aprendo una ferita che, a più di cinquant’anni di distanza, non si è ancora rimarginata. Il Liceo “Galilei” ha sentito l’esigenza di dedicare un incontro a questo evento, offrendo agli studenti un’opportunità di riflessione sul rapporto complesso tra verità, giustizia e informazione, invitandoli a riconoscere nella memoria storica uno strumento di responsabilità e partecipazione.
Il prossimo 7 maggio nell’auditorium del liceo di via Gorizia si terrà la seconda conferenza: “9 maggio 1978, Via Caetani, Roma”, con Massimiliano Di Giovanni, già caporedattore del Gruppo 24Ore, attualmente autore e curatore di progetti culturali ed editoriali sui grandi snodi della storia italiana contemporanea.
Un altro momento che segna una cesura fondamentale nella storia italiana è il 9 maggio 1978, giorno in cui il Paese fu sconvolto dal ritrovamento del corpo di Aldo Moro in Via Caetani, a Roma, ucciso dalle Brigate Rosse dopo cinquantacinque giorni di prigionia.
Questo evento mise a dura prova le istituzioni, scosse profondamente l’opinione pubblica e sollevò interrogativi cruciali sul rapporto tra politica, giustizia e partecipazione civile. La morte di Moro non fu soltanto una tragedia personale, ma un simbolo delle sfide interne alla democrazia italiana.
Lunedì 16 marzo si terrà una lezione diversa dalle due conferenze, intitolata “Le ribelli”, con Nando dalla Chiesa al Teatro Tirinnanzi, possibile grazie anche alla collaborazione del Comune di Legnano, cui parteciperanno altre scuole cittadine.
Dopo il successo al Teatro Franco Parenti di Milano, lo spettacolo, ideato da Nando dalla Chiesa e tratto dall’omonimo libro, assume la forma del teatro-canzone, con letture di Annaclara De Tuglie e musiche dal vivo di Alessandro Sipolo e Daniela Savoldi. Guidati da Nando dalla Chiesa, i giovani spettatori saranno condotti in un viaggio attraverso le vite di donne che hanno sfidato le mafie e la violenza: da Francesca Serio a Felicia Impastato, da Michela Buscemi a Lea Garofalo, figure simbolo di coraggio e resistenza civile. Storie “antiche”, ma che la realtà odierna rende drammaticamente attuali, invitandoci a riflettere sulla condizione femminile e sulle forme di sopraffazione che ancora attraversano le società di oggi.


















