lunedì, 30 Gennaio 2023

Due allevamenti, multe per migliaia di euro

Un'immagine del parco canile (Foto dal sito comunale)

Il Nucleo CITES dei Carabinieri di Milano ha avviato una campagna di controllo su allevamenti di cani di razza per accertare l’idoneità degli allevamenti e, soprattutto, del mantenimento di adeguati standard di benessere animale. In particolare, riferiscono i Carabinieri, sono stati quattro gli allevamenti controllati nell’area metropolitana di Milano a febbraio. Su due sono state riscontrate violazioni alla normativa regionale di riferimento, ma non sono state riscontrate, comunque, condizioni di evidente maltrattamento sugli animali. Nel dettaglio, è stata accertata l’avvenuta vendita di cuccioli di cane prima del decorso dei sessanta giorni imposti dalla legge e la mancata iscrizione dei cuccioli stessi all’anagrafe canina entro i quindici giorni dall’inizio del possesso. Per un primo allevamento di cani di razza maltese, sono state elevate un totale di 23 sanzioni amministrative per 11.600 euro. Per un secondo, di cani di razza chihuahua, sono state 16 le violazioni contestate per un controvalore totale di 16mila euro. Si tratta di norme – evidenziano i carabinieri – che la legislazione regionale ha introdotto al fine di salvaguardare il benessere animale e garantire la piena tracciabilità di origine degli esemplari.
Il decorso dei sessanta giorni dalla nascita prima della vendita è condizione necessaria per assicurare lo svezzamento dei cuccioli. Ove non fosse completato appieno il periodo necessario all’allattamento naturale e della prima crescita, gli esemplari, oltre a soffrire lo stress di una separazione troppo prematura dalla madre, rischiano anche di sviluppare deficit accrescitivi ed alla piena formazione del sistema immunitario. L’iscrizione all’anagrafe canina, invece, è un obbligo estremamente importante al fine di assicurare la piena tracciabilità degli esemplari, dalla nascita alla vendita finale, ed evitare di alimentare, anche inconsapevolmente, violazioni sottostanti più gravi.

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