La catena della solidarietà non ha limiti, e spesso si muove senza troppo clamore. Questa volta la Rete nazionale Trapianti ha reso noto di una nuova donazione samaritana di un rene: il donatore ha offerto l’organo di sua spontanea volontà e gratuitamente, alla collettività.
Il rene è stato espiantato nelle scorse settimane al Policlinico di Milano, quindi trapiantato in un paziente al Policlinico di Bari. La cronaca racconta che un parente della persona salvata a Bari ha donato a sua volta un rene, trapiantato nei giorni scorsi al Policlinico San Matteo di Pavia.
Gli interventi sono perfettamente riusciti e le quattro persone coinvolte stanno bene.
Dal 2015 sono stati registrati otto casi di donazioni samaritane, che abbreviano di gran lunga i tempi di attesa delle donazioni da soggetti deceduti, e di cui forse non si parla ancora in maniera diffusa.
La donazione samaritana è la scelta di una persona vivente che offre un proprio organo per salvare la vita di un malato, con il quale non ha alcun legame di tipo familiare o affettivo, e in Italia è ammessa soltanto per il trapianto di rene, sostenuta dal Consiglio Superiore di Sanità.



















