sabato, 21 Maggio 2022

Decreto sostegni ter 2022: approvato il testo della bozza

Nuovi aiuti e nuove misure dal governo contro il caro bollette. E’ quanto risulta dalla bozza del testo del DL approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 21 gennaio.

L’anno nuovo si apre conun’ulteriore tornata di provvedimenti per aiutare le famiglie italiane rispetto all’aumento delle spese di casa fisse, come quelle per le utenze. E se le risorse a disposizione si aggirano attorno a 1,6 miliardi di ristori, considerati dagli esperti poca cosa rispetto alle necessità, i fronti su cui intervenire sono ancora tanti e al vaglio.

“Il decreto interviene anche per far fronte al caro bollette. L’esecutivo era già intervenuto sul primo trimestre 2022 stanziando 3,8 miliardi al fine di mitigare il rincaro del costo dell’energia, in particolar modo per le famiglie. Con il provvedimento di oggi, il governo interviene nuovamente con un ulteriore 1,7 miliardi, un totale nel periodo gennaio/marzo 2022 di 5,5 miliardi. Questo intervento odierno è maggiormente mirato a sostenere il mondo delle imprese”, si legge inun comunicato dopo l’approvazione del DL.

Le principali novità contenute nella bozza del Decreto, in attesa di conferma con l’arrivo del testo ufficiale sono i contributi a fondo perduto e sospensione dei versamenti per le attività chiuse; la nascita del Fondo per il rilancio delle attività economiche; i ristori previsti anche per parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici; l’estensione dei contributi a fondo perduto per feste e cerimonie a nuovi Codici ATECO; gli aiuti specifici previsti per il settore del turismo (tra questi va menzionato il bonus affitto da gennaio a marzo 2022); l’accesso alla CIG per specifiche categorie di datori di lavoro gratuita fino al 31 marzo 2022, senza il pagamento del contributo addizionale; le misure per lo sport confermate e potenziate; la riduzione oneri di sistema per il primo trimestre 2022 per le utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW; il credito d’imposta per le imprese a forte consumo di energia elettrica; stop alla cessione del credito multipla per il Superbonus e per gli altri bonus casa, come riportato da Informazione Fiscale.

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