In occasione del Giorno della Memoria, mercoledì 26 gennaio in via Washington 79 a Milano sarà posta una delle ventiquattro pietre d’inciampo previste, dedicata al giornalista di origine pugliese, Alfredo Violante, zio dell’ex magistrato e Presidente della Camera dei Deputati, Luciano.
Alfredo Violante, giornalista antifascista e attivista della Resistenza italiana, fu deportato nel campo di concentramento di Mauthausen nel giugno del 1944, e ucciso a 57 anni in una camera a gas un anno più tardi come oppositore politico del nazifascismo.
Il Comitato per le Pietre d’inciampo milanese, presieduto dalla senatrice a vita Liliana Segre, ha accolto la richiesta dell’Associazione regionale dei pugliesi di Milano per ricordare il giornalista costretto ad abbandonare la sua terra a causa delle intimidazioni e delle minacce ricevute per la sua attività.
“Ricordare Alfredo Violante significa anzitutto rendere omaggio a un patriota e cittadino esemplare che negli anni bui del regime lottò con coraggio, passione e tenacia per la libertà e la democrazia fino a pagarne il prezzo con la sua stessa vita e far sì che il suo sacrificio non sia dimenticato.
Al contempo vogliamo restituire alla memoria della città un pugliese ed eroe borghese che ha saputo onorare Milano con la sua intraprendenza e amore per la libertà senza mai recidere il legame con la terra natale continuando a scrivere per le testate pugliesi in un periodo in cui non era consentito poter esprimere il proprio pensiero”, ha dichiarato il Generale Camillo de Milato, presidente dell’Associazione regionale pugliesi di Milano.



















