“In Italia stiamo assistendo alla morte progressiva e silenziosa della danza”. E’ iniziata così la lettura della comunicazione portata ieri sera in Consiglio comunale a Legnano, da parte del consigliere di maggioranza Federica Farina, intenzionata a porre l’attenzione della seduta su un problema nazionale che può trovare riscontri anche in ambito locale.
“La danza non è una disciplina di nicchia: in Italia 1 milione e 400mila giovani studiano danza, e se consideriamo che lo sport più diffuso e popolare del nostro Paese, il calcio, conta soltanto1 milione di giovani praticanti, risulta evidente la necessità di un’attenzione superiore, rispetto a quanto è stato fatto finora. Nella totale indifferenza delle istituzioni, sono stati chiusi in breve tempo quasi tutti i corpi di ballo collegati alle fondazioni lirico sinfoniche: erano tredici ora sono soltanto quattro”, ha spiegato il consigliere Farina.
Nella comunicazione è stata spiegata la recente petizione promossa dal maestro di danza Luciano Cannito che, di fronte allo smantellamento dell’arte in questione, ha raccolto in pochi mesi circa 16.000 firme e si è fatto portavoce di questa battaglia anche in una lettera aperta al Presidente della Repubblica.
“La legge discussa in questi giorni al Senato, sul tema, non indica nessun impegno concreto rispetto alla tutela della danza. Tale emendamento sarà presentato di nuovo alla Camera, e ciò che noi amministratori possiamo fare è dare un segnale forte di attenzione verso questa nobile arte che rappresenta la nostra tradizione culturale e i sogni di tantissimi ragazzi. Una politica propositiva a livello locale può essere il motore e la spinta necessaria affinché questo Governo trovi la lungimiranza necessaria ad una inversione di tendenza. E’ proprio da questo Consiglio e dalle sedi amministrative locali che la voce di tanti ragazzi può trovare la forza necessaria per diventare un coro”, ha concluso Federica Farina, annunciando l’organizzazione di un grosso evento di danza in città.



















