“Quest’anno si celebrano i settecento anni dalla morte del sommo poeta Dante Alighieri e, così, ho deciso di educare i miei bambini delle mie classi terze di Legnano alla lettura della “Divina Commedia”, spiega un’insegnate di scuola primaria Annalisa Lancellotti, che racconta la sua esperienza con i bambini.
“Pensando che fosse difficile per loro, ho cercato di semplificare la sua esposizione, leggendo l’”Inferno” dantesco attraverso il racconto. I bambini hanno svolto non soltanto il lavoro con impegno ma anche con entusiasmo e una curiosità che non era prevista. Dante affascina anche i bambini. Hanno rappresentato le varie immagini dei personaggi che Dante incontra nel suo ” viaggio infernale” con i loro disegni, creando così una raccolta che, a breve, sarà disponibile, per tutti loro. Quest’anno abbiamo raccontato l’“Inferno”, l’anno prossimo il “Purgatorio” e all’ultimo anno della loro formazione primaria il “Paradiso”. Abbiamo, oggi più che mai, bisogno di trasmettere cultura. Questo, come insegnanti, è il nostro compito primario. Dante, per me, rappresenta soltanto l’inizio”.
E la maestra Lancellotti coglie anche l’occasione per commentare la didattica a distanza: “La DAD, in questo momento di pandemia, è una soluzione temporanea, soprattutto per i bambini più piccoli e della scuola primaria. I nostri bambini hanno bisogno di vivere la scuola in presenza, di relazionarsi con gli altri, per conoscere, per capire e per affrontare nel prossimo futuro situazioni diverse. Solo insieme si può vivere qualcosa di unico. La mia speranza, come mamma e come docente, è che si ritorni a scuola in breve tempo e in sicurezza, con le lezioni in presenza”.


















