domenica, 29 Gennaio 2023

Corridoi umanitari una beffa: i percorsi di tregua portano verso la Russia e la Bielorussia

(Foto ANSA)

Li hanno definiti una pesante presa in giro, inaccettabili ed immorali, i corridoi umanitari stabiliti nelle scorse ore da Mosca, per permettere ai civili di fuggire dalle zone di guerra in Ucraina. Come hanno avuto modo di accertare nelle scorse ore le diplomazie internazionali, impegnate per una pronta risoluzione del conflitto tra Russia ed Ucraina, sono stati sì aperti sei corridoi dalla città di Mariupol, ma soltanto in direzione Russia o Bielorussia, mentre gli ucraini in fuga vogliono, ovviamente, raggiungere l’Occidente. Lungo tali percorsi sembra anche che le persone sfollate avrebbero trovato dei territori minati.

Alle 15 di oggi, lunedì 7 marzo, ha avuto inizio il terzo incontro per negoziare il conflitto in corso, tra la delegazione Ucraina e quella Russa, mentre è caduto vittima di un attacco da parte delle forze armate russe il sindaco della città di Ostevel, quando si trovava per strada a fornire aiuto ad alcune famiglie in fuga. Nelle scorse ore i carri armati russi hanno fatto ingresso nella cittadina di Irpin’, nelle immediate vicinanze della capitale Kiev.

Nel frattempo anche l’Italia è stata inserita da Putin nella lista dei Paesi ostili, rei di aver applicato le sanzioni economiche alla Russia. Nella lista “nera” tutta l’UE, gli Stati Uniti, il Giappone, la Norvegia e la Gran Bretagna, con la Svizzera, la Corea del Sud, l’Australia, la Nuova Zelanda e, naturalmente, l’Ucraina.

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