martedì, 13 Ottobre 2026
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Brumana incontra Radice al Castello di Legnano: il tema è l’inceneritore di Borsano

Quattro argomenti, cinque minuti a testa per rispondere: si è svolto ieri sera, mercoledì 7 luglio, nel cortile del Castello di Legnano, il confronto pubblico tra il sindaco Lorenzo Radice e il consigliere comunale Franco Brumana, esponente del “Movimento dei cittadini”, promotore dell’incontro sull’inceneritore Accam di Borsano.

Completamente diverse le posizioni dei due, che hanno risposto alle quattro domande-chiave poste loro dalla moderatrice Laura Defendi, giornalista locale, a proposito di transizione ecologica, interessi pubblici legati all’impianto, impatto sanitario ed ambientale, rapporti con la nuova società Neutalia nata per gestire l’inceneritore, in un’ottica di economia circolare.

Radice e Brumana hanno ribadito le proprie posizioni sulla questione, offrendo l’occasione al numeroso pubblico presente di approfondire l’argomento, esposto ancora una volta.

Per Brumana l’impianto di Borsano è obsoleto e pericoloso, un “ecomostro” che deve essere eliminato per sempre. La nuova società di gestione rappresenta un piano di salvataggio dal fallimento di Accam che “nulla ha a che fare con l’economia circolare di cui si parla”. E per avere senso, l’inceneritore dovrà accogliere rifiuti anche da fuori. Brumana non ravvisa alcun interesse pubblico nell’operazione di recupero dell’impianto, che costerà un ingente esborso di denaro, mentre l’impianto continuerà ad inquinare come ha sempre fatto, aria e terreno. Nei prossimi giorni il consigliere presenterà una denuncia ad ARPA per dei controlli che non sarebbero stati effettuati, paventando nuovi incidenti nei prossimi anni. “L’inceneritore non serve più, anche perché esistono soluzioni alternative e i rifiuti da bruciare sono sempre meno”.

Radice crede nella bontà del progetto: la nuova gestione dell’impianto servirà a controllare il ciclo dei rifiuti, rendendo partecipi i cittadini e scongiurando intromissioni di organizzazioni mafiose. Neutalia dovrà preoccuparsi dell’impatto ambientale e sanitario, in quanto società “benefit”, con monitoraggi trasparenti, perché la salute pubblica è al primo posto anche nella visione del nuovo gestore dell’inceneritore. Secondo il sindaco con questa scelta i cittadini avranno la possibilità di interagire e proporre delle migliorie.

La serata si è conclusa con alcune domande poste dal pubblico, coordinate dai ragazzi dell’associazione “Politics Hub”.

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