Buone notizie per l’Istituto superiore “G. Torno” di Castano Primo: la Città metropolitana di Milano ha stanziato più di 5 milioni di euro per la riqualificazione dell’edificio che accoglie la scuola, minacciato nei mesi scorsi dalle infiltrazioni di acqua piovana ed altri disagi.
Nelle scorse ore, grazie anche all’intervento del consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, Christian Garavaglia, arrivano risposte concrete per affrontare le criticità segnalate dalla scuola
Il piano degli interventi programmati supera complessivamente i 5 milioni di euro e comprende lavori sulla copertura, sulle palestre, sui serramenti e sui servizi igienici dell’istituto.
“Ringrazio Città Metropolitana per il riscontro fornito e per le risorse stanziate. La situazione meritava la massima attenzione, perché infiltrazioni e problemi strutturali incidono direttamente sulla qualità degli ambienti scolastici e sulla serenità di studenti, docenti e personale. Secondo quanto comunicato, sono stati destinati 1,55 milioni di euro per il rifacimento della copertura, con avvio dei lavori previsto entro il mese di settembre al termine delle procedure di gara”, ha detto Garavaglia.
Accanto a questo intervento, sono programmati lavori di riqualificazione per ulteriori 3,5 milioni di euro, destinati alla sostituzione dei serramenti, al rinforzo strutturale delle palestre e al rifacimento dei servizi igienici.
“Una quota significativa di queste risorse, pari a 1,8 milioni di euro, proviene da Regione Lombardia. Si tratta di un investimento importante che dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa tradursi in risposte concrete e verificabili per la comunità scolastica. Studenti, famiglie, insegnanti e personale hanno diritto a strutture sicure, moderne e adeguate all’importante funzione educativa che la scuola svolge ogni giorno”.
Sull’importanza del rispetto del cronoprogramma interviene anche il sindaco di Castano Primo, Roberto Colombo: “L’auspicio è che l’avvio dei lavori previsto entro settembre non comporti particolari disagi alla ripresa delle lezioni. Considerata la pausa estiva e l’assenza degli studenti, sarebbe stato auspicabile sfruttare maggiormente questo periodo per anticipare almeno una parte degli interventi più urgenti. Ora, però, ciò che conta è che gli impegni assunti si trasformino rapidamente in cantieri operativi e risultati concreti”.




















