Succede in queste ore in provincia di Sondrio, più precisamente a Livigno, tra le montagne dell’arco alpino lombardo: una massa di detriti e rocce ghiacciate si starebbe muovendo verso valle, sotto terra.
La frana sotterranea sarebbe stata originata dallo scioglimento di rocce una volta tenute insieme dal ghiaccio, in alta quota, a circa 2600 metri di altezza, che con l’innalzamento graduale delle temperature lo stesso non trattiene più nella loro sede. Come rilevato dagli esperti, sulle Alpi non si sarebbero mai manifestati prima episodi simili.
La situazione rimane monitorata dal satellite, e con un’ordinanza il sindaco di Livigno, Remo Galli, ha chiesto l’evacuazione di una famiglia che abita nelle vicinanze del ghiacciaio, per motivi pracauzionali.
Lo spostamento della massa ricorda una colata lavica, e si teme una colata maggiore a primavera prossima, con il ritorno del caldo.
















