Si è spenta oggi a Roma Emma Bonino, all’età di 78 anni. Storica esponente radicale e figura di primo piano della politica italiana ed europea, era stata recentemente ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito per una grave crisi respiratoria.
Con lei scompare una delle protagoniste delle grandi battaglie civili che hanno attraversato oltre mezzo secolo di storia italiana.
Nata il 9 marzo del 1948 a Bra, in Piemonte, negli anni Settanta Bonino incontra Marco Pannella e aderisce al Partito Radicale.
Diventa presto uno dei volti delle campagne per il diritto all’aborto, il divorzio e le libertà civili, cui negli anni si aggiungono le battaglie contro la pena di morte, per i diritti delle donne e per una concezione laica dello Stato.
Eletta per la prima volta alla Camera nel 1976, costruisce una lunga carriera tra Parlamento italiano e istituzioni europee. Dal 1995 al 1999 è commissaria europea, mentre nel secondo governo Prodi ricopre l’incarico di ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee. Nel 2013 diventa ministra degli Affari esteri nel governo Letta.
Bonino porta le sue battaglie anche oltre i confini nazionali, impegnandosi per la Corte penale internazionale, contro le mutilazioni genitali femminili e contro la pena di morte. Il suo nome resta legato anche alle campagne di Nessuno Tocchi Caino e Non c’è Pace senza Giustizia.
Convinta europeista, nel 2017 contribuisce alla nascita di +Europa, progetto politico costruito intorno a integrazione europea, Stato di diritto, libertà individuali e diritti civili.
Nel 2015 annuncia pubblicamente di avere un tumore al polmone. Continua però la sua attività politica durante le cure e nel 2023 comunica di essere guarita.
Con Emma Bonino se ne va una figura che ha fatto della politica una battaglia permanente, per i diritti e le libertà individuali.
Una radicale per storia e convinzione, capace di portare avanti le proprie idee per oltre cinquant’anni, dentro e fuori le istituzioni.
Per Emma Bonino sono stati annunciati i funerali di Stato. Il Consiglio dei ministri è convocato lunedì 14 settembre per le esequie.
Restano da definire ufficialmente orario e luogo della cerimonia. La camera ardente potrebbe essere allestita già domenica, con il Campidoglio e il Senato tra le sedi al momento considerate.



















