L’anno scolastico in partenza rappresenta una svolta a Legnano, perché vedrà la chiusura dei principali cantieri, aperti per le previste riqualificazioni edili, ed entra nel vivo di quelle azioni immateriali, rese possibili proprio dai lavori effettuati, che caratterizzeranno, negli anni a venire, la comunità educante legnanese.
Come si legge in una nota del Comune, si attua così lo spirito più autentico della rigenerazione urbana: “rigenerare i luoghi per ricreare condizioni che creano opportunità, migliorano le relazioni e la vita di chi li frequenta. In questi anni l’Amministrazione ha investito oltre 20 milioni di euro da PNRR e altre fonti di finanziamento (anche comunali) sugli edifici scolastici e le palestre ad essi collegate per migliorare il benessere delle migliaia di bambini, ragazzi e giovani che trascorrono buona parte delle loro giornate a scuola consentendo loro di vivere in ambienti più gradevoli, accoglienti, efficienti e sostenibili. Adesso il focus progressivamente si sposta sullo sviluppo di quei progetti che non coinvolgeranno soltanto i più giovani in età scolare, ma che ambiscono a includere una fetta più ampia della comunità cittadina. Il tutto nella consapevolezza che la valorizzazione di questa parte del patrimonio comunale è un lavoro per definizione mai finito e che lo scenario del cambiamento demografico in atto richiede di muoversi sempre più su un uso “comunitario” delle scuole”.
Tutta questa progettualità si traduce in nuovi spazi, vicini alle scuole, fruibili da tutti: ogni nuovo spazio ricavato con anche le ristrutturazioni, offrirà nuove occasioni di incontro, sia per la popolazione scolastica, sia per la città.
Un inestimabile nuovo patrimonio immateriale.
L’assessore alle Opere pubbliche Giacomo Pigni, insieme all’assessore all’Istruzione Ilaria Maffei e al sindaco Lorenzo Radice, ha illustrato come si sono conclusi, o stanno terminando in queste ore, i cantieri aperti nelle scuole cittadine dove è stato necessario intervenire per ammodernare, ristruttuare, adeguare, efficientare. E come i lavori non hanno impattato sulle attività scolastiche.
Là dove si sono registrati dei ritardi, è stata anche colpa degli eventi climatici: il troppo caldo dei mesi scorsi, oppure gli eventi estremi che hanno rallentato gli operai.
Accanto agli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico, l’impegno dell’Amministrazione sulle scuole si è tradotto quest’estate in un numero elevato di interventi di manutenzione, di entità economica inferiore rispetto ai primi ma, in diversi casi, richiesti da tempo dalle scuole per via dell’impatto significativo sulla vita quotidiana di discenti e docenti.
Fra questi la sostituzione di una trentina di tapparelle, di qualche veneziana, di serrature e di maniglie, di prese, neon interruttori, lampade di emergenza, tubi fluorescenti, oltre all’installazione di un video citofono e all’elettrificazione di alcuni cancelli. Complessivamente gli investimenti si aggirano attorno ai 100mila euro.



















