Addio a Christo l’inventore della “Land Art”

Il mondo dell’arte oggi, lunedì 1 giugno, piange un grande artista, un artista unico che ha sognato l’impossibile e lo ha reso realtà. E’ morto per cause naturali nella sua casa di New York, all’età di 84 anni, l’artista Christo Vladimirov Yavachev autore dello straordinario evento  “The Floating Piers”, che nel 2016 attirò sul Lago d’Iseo migliaia di visitatori da ogni parte del mondo.

Nato a Gabrovo, in Bulgaria, il 13 giugno 1935 (avrebbe compito 85 anni tra 15 giorni) compie i suoi studi all’Accademia di Belle arti che termina nel 1956.
Si trasferisce inizialmente a Praga e, successivamente, a Parigi, mantenendosi facendo ritratti e unendosi al movimento del Nouveau Réalisme.

Nel 1958 incontra a Parigi Jeanne-Claude Denat de Guillebon coetanea (il fato volle che i due siano nati lo stesso giorno e lo stesso anno) che sarà la sua compagna di vita e di lavoro fino alla morte di lei nel 2009.

Insieme a Jeanne Claude, Christo da vita ai grandi progetti e alle opere di “Land Art” che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. La prima opera famosa del duo fu nel 1962 “Rideau de Fer”, un muro di barili d’olio a che bloccò “rue Visconti” nei pressi della Senna per protestare contro la realizzazione del muro di Berlino.

Nel 1964 la coppia, trasferitasi negli USA, inizia a realizzare progetti di ampio respiro intervenendo su edifici, monumenti o interi paesaggi in maniera diretta ma temporanea, utilizzando tessuti e imballaggi.

The Floating Piers (Foto da web)

Tra le sue opere più famose oltre all’indimenticabile “The Floating Piers”, anche “The Running Fence” del 1972, una recinzione nella campagna californiana a nord di San Francisco realizzata con grandi teloni di nylon bianco appesi a un cavo d’acciaio, con più di duemila montanti metallici che ripresi dall’alto ricordano un enorme serpente che attraversando le valli e le colline del nord California si perde all’orizzonte, che con l’effetto dato dal vento sembra quasi animata.

Tra le altre opere famose realizzate in Italia, si ricorda l’ imballaggio della Fontana di piazza del Mercato e del Fortilizio dei Mulini al  Festival dei Due Mondi di Spoleto, l’ imballaggio del monumento a Vittorio Emanuele II in piazza Duomo a Milano nel 1970, l’imballaggio di Porta Pinciana a Roma nel 1974.

Christo e Jeanne-Cluade hanno sempre sperato che la loro arte continuasse anche dopo la loro morte: “L’Arc de Triompe Wrapped” , progetto destinato a Parigi, è in lavorazione per le date dal 18 settembre al 3 ottobre 2021.

Silvia Ramilli

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