30.7 C
Comune di Legnano
venerdì 23 Luglio 2021

Addio a Christo l’inventore della “Land Art”

Ti potrebbe interessare

A Sumirago colpo in banca da 70mila euro: si cercano tre uomini

E’ successo nella tarda mattinata di oggi, venerdì 23 luglio, a Sumirago: tre ladri, con indosso un passamontagna ma senza armi, sono entrati nella...

Bilancio partecipato a Legnano: partiti gli incontri per i suggerimenti al previsionale 2022

Ha avuto inizio da qualche giorno in Comune a Legnano l’iter partecipativo che servirà per realizzare il bilancio previsionale 2022. Prima tappa l’ascolto delle...

Olimpiadi di Tokio: un minuto di silenzio per le vittime della pandemia. Sfilano le nazioni in nome della speranza

Si è svolta nelle scorse ore di oggi, venerdì 23 luglio, la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di “Tokio 2020”, posticipate di un anno...

Panchina distrutta a Canegrate: le immagini delle telecamere al vaglio della Polizia locale

Forse sarebbe meglio che l’ignoto (almeno per ora) responsabile del danneggiamento ad una panchina di piazza Matteotti a Canegrate, si presentasse spontaneamente negli uffici...

Il mondo dell’arte oggi, lunedì 1 giugno, piange un grande artista, un artista unico che ha sognato l’impossibile e lo ha reso realtà. E’ morto per cause naturali nella sua casa di New York, all’età di 84 anni, l’artista Christo Vladimirov Yavachev autore dello straordinario evento  “The Floating Piers”, che nel 2016 attirò sul Lago d’Iseo migliaia di visitatori da ogni parte del mondo.

Nato a Gabrovo, in Bulgaria, il 13 giugno 1935 (avrebbe compito 85 anni tra 15 giorni) compie i suoi studi all’Accademia di Belle arti che termina nel 1956.
Si trasferisce inizialmente a Praga e, successivamente, a Parigi, mantenendosi facendo ritratti e unendosi al movimento del Nouveau Réalisme.

Nel 1958 incontra a Parigi Jeanne-Claude Denat de Guillebon coetanea (il fato volle che i due siano nati lo stesso giorno e lo stesso anno) che sarà la sua compagna di vita e di lavoro fino alla morte di lei nel 2009.

Insieme a Jeanne Claude, Christo da vita ai grandi progetti e alle opere di “Land Art” che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. La prima opera famosa del duo fu nel 1962 “Rideau de Fer”, un muro di barili d’olio a che bloccò “rue Visconti” nei pressi della Senna per protestare contro la realizzazione del muro di Berlino.

Nel 1964 la coppia, trasferitasi negli USA, inizia a realizzare progetti di ampio respiro intervenendo su edifici, monumenti o interi paesaggi in maniera diretta ma temporanea, utilizzando tessuti e imballaggi.

The Floating Piers (Foto da web)

Tra le sue opere più famose oltre all’indimenticabile “The Floating Piers”, anche “The Running Fence” del 1972, una recinzione nella campagna californiana a nord di San Francisco realizzata con grandi teloni di nylon bianco appesi a un cavo d’acciaio, con più di duemila montanti metallici che ripresi dall’alto ricordano un enorme serpente che attraversando le valli e le colline del nord California si perde all’orizzonte, che con l’effetto dato dal vento sembra quasi animata.

Tra le altre opere famose realizzate in Italia, si ricorda l’ imballaggio della Fontana di piazza del Mercato e del Fortilizio dei Mulini al  Festival dei Due Mondi di Spoleto, l’ imballaggio del monumento a Vittorio Emanuele II in piazza Duomo a Milano nel 1970, l’imballaggio di Porta Pinciana a Roma nel 1974.

Christo e Jeanne-Cluade hanno sempre sperato che la loro arte continuasse anche dopo la loro morte: “L’Arc de Triompe Wrapped” , progetto destinato a Parigi, è in lavorazione per le date dal 18 settembre al 3 ottobre 2021.

Silvia Ramilli

Articoli correlati

All’asta da Sotheby’s la collezione di Christo

Saranno battuti all’asta da Sotheby’s alcune opere di Christo Javašev, scomparso a maggio scorso all'età di 84 anni nella sua casa newyorkese, lasciando un...