E’ stata celebrata ieri in più parti del mondo la “Giornata Mondiale della Gratitudine”: dire più spesso “grazie” e sorridere sembrano essere due metodi infallibili per stare bene.
Secondo gli studi condotti da alcuni ricercatori a livello internazionale, molteplici sono i benefici che si ricavano dalla gentilezza e dalla gratitudine, con riscontri di tipo scientifico.
La salute fisica e mentale può essere incrementata da alcune abitudini che si considerano appartenere alla sfera della buona educazione, ma che di fatto provocano emozioni di tipo positivo che si distribuiscono a tutto l’organismo.
“La pratica della gratitudine abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, del 23%, riduce del 7% i sintomi di infiammazione nei pazienti con insufficienza cardiaca, combatte la depressione, diminuisce la pressione sanguigna e migliora la qualità del sonno”, come si legge in una nota diffusa dall’ANSA.
Oltre a migliorare le relazioni interpersonali, lo studio della gratitudine si può applicare allo stato fisico e mentale di ogni singola persona, anche seguendo alcune semplici pratiche quotidiane, come tenere un “diario” in cui annotare ogni giorno le piccole e grandi gioie, i momenti per cui essere grati.
La “Giornata Mondiale della Gratitudine” era ieri, ma forse vale la pena di celebrarla anche oggi. E domani.



















