mercoledì, 10 Agosto 2022

Trenta Comitati lombardi ricevuti al Ministero dell’Ambiente

La delegazione dei Comitati ai Roma

Obiettivo: parlare di fanghi, inceneritori e impianti di biometano. Trenta Comitati e associazioni ecologiste sono stati ricevuti, nelle scorse ore, al Ministero dell’Ambiente a Roma.

Una delegazione di quattro ambientalisti, a nome di trenta Comitati locali di tutta la Lombardia e di associazioni per l’ambiente, ha incontrato il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro, Tullio Berlenghi e una delle responsabili della Direzione Generale rifiuti del Ministero, Giulia Sagnotti.

Come diffuso in una relazione, l’incontro è servito per consegnare una nota sottoscritta da tutti i Comitati, indirizzata al ministro Sergio Costa, per presentare le problematiche relative allo spandimento di fanghi in agricoltura, al proliferare in tutta la Pianura Padana di impianti per la produzione (incentivata) di biogas e di biometano (produttori di scarti nocivi, micropolveri e inquinamento di aria e suolo), e alle criticità legate a nuovi inceneritori o revamping, previsti in una regione che ha un surplus di impiantistica per il trattamento dei rifiuti, e che riceve rifiuti da tutta Italia.

“Gli ambientalisti (l’ex deputato, Stefano Apuzzo, l’ingegnere Michele Pesci, Bruno Pavesi e Maura Cappi), hanno chiesto una moratoria su tutte le autorizzazioni di impianti per il biogas e biometano da FORSU (frazione organica dei rifiuti urbani), la fine degli incentivi al biometano che hanno creato una bolla speculativa, e la cessazione degli spandimenti di fanghi inquinanti sui suoli agricoli. Attualmente tutti gli iter autorizzativi sono sospesi dalle Province in attesa dell’emanazione del Regolamento europeo sull’”End of waste””.

Ai dirigenti del Ministero sono stati consegnati diversi documenti, tra cui una denuncia penale nei confronti di diversi impianti lombardi, l’Esposto denuncia alla Corte dei Conti lombarda e all’Agenzia per la Concorrenza del Mercato nei confronti di Comuni e multiutilityes che si avventurano in operazioni speculative con la costruzione di impianti di produzione di biometano da FORSU; richiami e dossier su situazioni particolari come Giussago, Vellezzo Bellini, Parona, Corteolona, Mortara, Borgo Mantovano, Bedizzole e Calcinato, Legnano, San Colombano al Lambro, Masate, Lacchiarella, Cremona e Lodi.

I funzionari del Ministero hanno risposto agli ambientalisti che il Governo ha chiesto la delega alle Camere per il pacchetto normativo sull’”Economia circolare”, e che si sta lavorando affinché ogni regione sia autonoma nello smaltimento dei propri fanghi e della propria FORSU.

In merito ai fanghi, l’orientamento è quello indicato nel progetto della “Piattaforma del fosforo” affidata dal Ministero all’ENEA, ovvero il recupero dei fertilizzanti e del fosforo e la riduzione sostanziale della massa di fanghi da smaltire.

Lo striscione portato a Roma

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