E’ successo questa mattina a Cinisello Balsamo: gli agenti della Polizia di Stato e i Carabinieri hanno arrestato due cittadini italiani di 36 e 38 anni, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, ricettazione e porto illegale di armi da fuoco.
I fatti risalgono al 15 maggio scorso, quando in un’abitazione del quartiere Sant’Eusebio un cittadino italiano di 50 anni, mentre si trovava nella propria camera da letto, era stato raggiunto a una gamba da un colpo esploso con un’arma da fuoco. A causa delle lesioni riportate, l’uomo era stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale per essere sottoposto a un intervento chirurgico.
Le indagini hanno portato ad individuare il presunto autore della sparatoria, che ha usato un fucile a canne mozze di produzione artigianale.
Come spiegato in una nota, nel corso delle indagini sono emersi ulteriori e gravi elementi indiziari in relazione ad una serie di rapine a mano armata, commesse tra la fine di maggio e l’inizio di giugno nelle province di Milano e Monza e Brianza.
In particolare, il 36enne arrestato è gravemente indiziato di due rapine ai danni degli uffici postali di Cusano Milanino e Cinisello Balsamo. Dopo gli assalti, il soggetto si sarebbe allontanato a bordo di un motociclo.
I due indagati sono ritenuti coinvolti in altre due rapine commesse il 3 giugno scorso in due supermercati a Paderno Dugnano e Muggiò. Anche in tali occasioni, gli autori avrebbero agito con il volto coperto e utilizzato un fucile a canne mozze per minacciare i dipendenti e gli addetti alla vigilanza, riuscendo a impossessarsi del denaro presente nelle casse.
Per raggiungere gli obiettivi prescelti e assicurarsi la fuga, i due avrebbero impiegato un’autovettura risultata provento di furto, successivamente abbandonata a Cinisello Balsamo.




















