Con la seconda ondata della situazione pandemica da Coronavirus, lo smart working è tornato preponderante per tutte le aziende che ne possono beneficiare, nel privato così come nel pubblico impiego, e tanti sono i dipendenti che hanno sperimentato e stanno continuando a sperimentare questo forma di lavoro finora in Italia pochissimo applicata.
E con l’ufficio dislocato fuori dal tradizionale luogo di lavoro, si sperimentano anche nuovi modi di vivere che possono migliorare la qualità della vita: l’ufficio si sposta in hotel concedendo fughe rilassanti dalla città, e consentendo così di scoprire luoghi incantevoli a poca distanza da casa dando vita a due nuove tendenze la “staycation” (da stay, resta a casa, + vacation, vacanza) e la “workation” (working on vacation, vale a dire “il lavoro ovunque”.
Negli Stati Uniti queste due nuove forme di attività sono già storia dal 2008, quando moltissimi lavoratori per far fronte alla crisi del momento, scelsero il telelavoro con notevole soddisfazione per aziende e forza impiegatizia.
Nasce così un nuovo business per hotel e strutture ricettive, che mettono a disposizione veri e propri pacchetti che includono la prenotazione di suite, e camere attrezzatissime con tecnologie avanzate, insieme alla possibilità di consumare cocktail, breakfast, brunch, pranzi, cene gourmet in una sorta di all inclusive serviti nelle sale dei rooftop con viste mozzafiato, o in contesti storici ed elegantissimi degli hotel di lusso. Molti hotel organizzano per questo nuovo tipo di clientela anche visite a monumenti e parchi.
Lavoro e relax sembrano potersi ben fondere in una nuova soluzione, che punta a rendere la vita lavorativa piacevole e senza stress, garantendo serenità e relax anche oltre l’orario di lavoro.
Silvia Ramilli



















