Si conferma la stabilità dell’occupazione nei territori dell’Alto Milanse e del bacino del Ticino-Olona, per il 2022, come raccontato questa mattina dai rappresentanti delle tre sigle sindacali CGIL, CISL e UIL, nel corso di un incontro di fine anno con la stampa locale.
Secondo Stefano Dell’Acqua, segretario della UIL locale, e Mario Principe, della CGIL (assente per la CISL Luca Paglialunga, ma soltanto per motivi personali), l’occupazione sul territorio ha vissuto due distinti momenti: una buona ripresa nei primi mesi dell’anno, sull’onda lunga della fine del 2021, post pandemia Covid, e un momento un po’ più difficile nella seconda parte dell’anno, a causa degli effetti della guerra in Ucraina.
Secondo quanto emerge da recenti incontri con i sindaci di una ventina della cinquantina dei Comuni del territorio seguiti, non ci sono aziende in difficoltà lavorativa. In generale, piuttosto, si verifica una perdita della forza lavoro con i giovani che scelgono di andare a lavorare fuori dal territorio, che così perde qualità.
Sul fronte delle vertenze seguite nel 2022, tre quelle più grandi: la vertenza Auchan, conclusa, e le vertenze ancora aperte delle ditte Teva ed Emerson, che hanno annunciato la chiusura mesi fa. “Il nostro intervento congiunto ha reso possibile suggerire un piano di reindustrializzazione. La trattativa è aperta in questo senso e siamo in attesa di novità. Ci sono coinvolte circa ottocento persone”, hanno spiegato Dell’Acqua e Principe.
Con rammarico i due sindacalisti hanno sottolineato come oggi, a fronte della perdita del lavoro, in troppi si rivolgano ai loro uffici quasi principalmente per chiedere quali sono i sussidi disponibili: “Dilaga il concetto dell’assistenzialismo, e questo ci preoccupa”.
Per il 2023 i sindacati intendono lavorare alla cultura della sicurezza, contro gli infortuni nei luoghi di lavoro. In corso di realizzazione un progetto che dovrebbe mettere insieme le sigle con le parti datoriali, ed anche le scuole, in una sorta di accordo per fare formazione vera sui temi della sicurezza che dovrebbe diventare, almeno negli istituti tecnici, materia scolastica.



















