E’ successo ieri, mercoledì 31 luglio a Sesto San Giovanni: le Forze dell’ordine hanno eseguito lo sgombero di Casa don Mezzanotti, la meglio nota “casa albergo” di via Fogagnolo, dove si trovavano ancora un centinaio di persone.
Lo stabile era stato dato in cessione per tre anni, con l’accordo di rivenderlo alla scadenza del contratto. Superati i termini dello stesso, la struttura non è mai stata liberata dai suoi residenti. Da qui lo sgombero forzato di ieri, richesto dal sindaco Roberto Di Stefano.
La dimora sociale era nata da un progetto di Fondazione San Carlo ed inaugurata dal Cardinale Martini, che l’aveva definita “una goccia nel mare, ma segno di grande speranza”. Come da altre fonti, risulterebbe che nella casa vi fossero alloggiate anche persone collocate direttamente dai tribunali o dall’assistenza sociale, per diverse ragioni. Cosa sarà adesso di questa gente, alla quale era stata garantita tutela abitativa? Se lo chiedono in tanti, mentre sono intervenuti in via Fogagnolo anche l’Unione Inquilini di Sesto San Giovanni ed alcune forze politiche.


















