I Carabinieri di Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, hanno messo fine nelle scorse ore ad una situazione di grave sfruttamento del lavoro clandestino, all’interno di un capannone industriale, in via Malogno.
Qui i militari, con anche il Nucleo Ispettorato del Lavoro e la Polizia locale, durante un controllo finalizzato a scongiurare il caporalato e l’impiego di manodopera clandestina, hanno fatto centro, trovando ventitré lavoratori irregolari, tutti di nazionalità moldava e senza permesso di soggiorno, tra i quali anche otto ragazzini, di età compresa tra 8 e 16 anni.
La ditta sarebbe stata di una donna rumena di 23 anni, fabbrica per la lavorazione di materie plastiche.
La donna è stata denunciata, mentre è stato arrestato un cittadino moldavo di 30 anni, per aver favorito l’arrivo illegale in Italia dei connazionali, già colpito da un precedente obbligo di espulsione.


















