I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sesto San Giovanni hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino egiziano di 23 anni, gravemente indiziato di rapina aggravata e, in concorso con altri soggetti, di tentato omicidio.
Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Monza, rappresenta l’ultimo sviluppo delle indagini avviate dopo il grave episodio avvenuto la sera del 3 luglio 2026 in via Fratelli Bandiera, a Sesto San Giovanni, quando un cittadino egiziano di 19 anni era rimasto gravemente ferito al termine di una violenta aggressione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, allo stato delle indagini, il 23enne avrebbe preso parte, insieme ad altri complici, all’aggressione scaturita al culmine di una lite per futili motivi. Durante il pestaggio il giovane sarebbe stato colpito con due fendenti, uno al torace e uno alla coscia, riportando gravi lesioni. Nello stesso contesto gli sarebbe stato sottratto anche un borsello, circostanza che ha portato alla contestazione del reato di rapina aggravata.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Monza e condotte dai Carabinieri, avevano già consentito, il 4 luglio scorso, di eseguire il fermo di altri tre presunti partecipanti all’aggressione, successivamente raggiunti dalla misura della custodia cautelare in carcere.
Il ventitreenne, rintracciato a Sesto San Giovanni dai militari dell’Arma, è stato accompagnato presso la casa circondariale competente, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Come previsto dall’ordinamento, la posizione dell’indagato è al vaglio dell’autorità giudiziaria e la sua eventuale responsabilità penale potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva di condanna.



















