martedì, 29 Novembre 2022

Sembrava proprio Nesquik invece era un panetto di hashish

E’ successo ieri, mercoledì 15 settembre a Busto Arsizio: una pattuglia della Polizia di Stato ha arrestato un 29enne, per detenzione di hashish ai fini di spaccio.

Transitando nei pressi del “parco del Rugareto” al confine con Marnate, luogo noto come base di spaccio, gli agenti hanno notato due autovetture che, dopo aver effettuato una breve sosta, si sono allontanate in direzioni opposte. Immediata quindi la decisione di controllare il mezzo che la volante stava per incrociare lungo la strada.

Come spiegato dalla Polizia, a bordo della vettura c’erano due giovani che si sono mostrati fin da subito infastiditi dal controllo. Uno dei due, un italiano di 29 anni con diversi precedenti di polizia, residente in zona, su richiesta degli operatori, ha tirato fuori dal portaoggetti dell’abitacolo un panetto di hashish da un etto, etichettato con la scritta “Nestlè Nesquik”. Il conducente, da parte sua, ha dichiarato di aver dato un passaggio al nuovo amico, conosciuto pochi giorni prima, senza avere minimamente idea che questi avesse con sé dello stupefacente, probabilmente ingannato anche dall’adesivo intravisto sul panetto di hashish.

Il giovane 29enne ha confermato l’estraneità ai fatti da parte del conducente, rivendicando la piena proprietà dello stupefacente e presentandosi agli agenti come un imprenditore del settore della vendita di alimenti e bevande, che da qualche mese risente degli effetti negativi dell’attuale crisi. Da qui così la decisione di acquistare un quantitativo non indifferente di hashish, da poter successivamente spacciare con il finto marchio di un cacao per la colazione.

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