La Guardia di finanza ha smantellato nelle scorse ore a Monza una banda di truffatori che, fingendosi membri volontari di una onlus benefica, con lo stesso nome di una famosa per ingannare la gente, è riuscita a sottrarre fino a 110mila euro ad ignavi donatori.
Trentotto persone, tutte denunciate per associazione a delinquere, truffa e sostituzione di persona, operavano raccogliendo denaro per la onlus, e trattenendolo per loro.
I due capigruppo, coordinatori della truffa, sono stati posti agli arresti domiciliari.
I fermati avvicinavano possibili donatori di contributi, a favore dell’associazione benefica di fatto inesistente, per raccogliere denaro, a Monza e in Brianza, fuori dalle chiese e dagli ospedali, trattenendo il denaro per se stessi.
I loro movimenti erano sotto la lente di ingrandimento della GdF già dal 2016.
Nome della onlus: “Un cuore per tutti contro l’emarginazione”, che esiste nella versione autentica ed assolutamente legale a Venezia. Tra gli indagati ci sarebbero alcuni ex volontari della vera onlus, già denunciati a suo tempo per truffa.



















