E’ stato celebrato dai Carabinieri nelle scorse ore a Varese, davanti al monumento a lui dedicato in piazzale Mafalda di Savoia, l’81° anniversario dell’eroico sacrificio del Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, nei giorni tumultuosi susseguenti l’armistizio dell’8 settembre 1943, quando non esitò a donare la propria vita per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste.
Come si legge in una nota, alla cerimonia, che ha visto la deposizione di una corona d’alloro, hanno preso parte autorità provinciali quali il Vice Prefetto Vicario, Fabio De Fanti, il sindaco di Varese, Davide Galimberti, nonché rappresentanti della Questura e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, che sono state accolti dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Marco Gagliardo.
Presente anche una rappresentanza della Sezione ANC di Varese e dell’ANFOR.
“Salvo D’Acquisto, originario di Napoli, si era arruolato nell’Arma nel 1939. Dopo l’8 settembre 1943 un reparto di paracadutisti tedeschi si era accasermato presso alcune vecchie postazioni nelle vicinanze della Torre di Palidoro, area ricompresa nel territorio della Stazione di Torrimpietra. Nel pomeriggio del 22 settembre, alcuni di questi soldati, nell’ispezionare casse di munizioni e altro materiale esplodente abbandonato in loco, furono investiti da un’esplosione, e ne morirono un paio, mentre altri due rimasero feriti.
Il comandante di quel reparto tedesco attribuì la responsabilità dell’accaduto ad un attentato e intimò quindi alla locale Stazione di collaborare all’individuazione dei colpevoli, minacciando una rappresaglia se entro l’alba non fossero stati individuati. Nonostante il Vicebrigadiere D’Acquisto avesse indicato che da quanto accertato l’evento era da considerarsi accidentale, i soldati tedeschi rimasero sulle proprie posizioni e il 23 settembre eseguirono dei rastrellamenti, catturando 23 persone, che furono inizialmente condotte nella piazza principale di Palidoro ed ivi sottoposti ad un sommario interrogatorio. Nella medesima piazza fu condotto anche il Vicebrigadiere D’Acquisto, tenuto in disparte e sotto stretta sorveglianza, il quale, seppur malmenato ripetutamente, ribadì che le persone presenti erano tutte innocenti, non potendoci essere colpevoli dal momento che l’evento era stato accidentale.
Tutti gli ostaggi, compreso il sottufficiale, furono quindi condotti nei pressi della Torre di Palidoro e lì costretti a scavare una fossa comune, per la loro prossima fucilazione. Quando ormai tutti gli ostaggi si erano rassegnati al loro destino, il Vicebrigadiere D’Acquisto parlò con un ufficiale tedesco e poco dopo furono tutti liberati, tranne il valoroso carabiniere, che venne giustiziato”, come ricordato dall’Arma.
Per il gesto eroico a Salvo D’acquisto è stata tributata la Medaglia d’Oro al Valor Militare.



















