Mentre proseguono le attività di verifica e ripristino, dopo il violento nubifragio che ha colpito anche Legnano nei giorni scorsi, sul fronte della viabilità, tutte le strade cittadine sono state riaperte. In diverse zone vanno avanti le attività di pulizia di strade e marciapiedi, da parte di AEMME Linea Ambiente, per rimuovere foglie, rami e materiali trasportati dalla pioggia e dal vento.
Da oggi il Cimitero Monumentale e il Cimitero Parco saranno regolarmente aperti al pubblico, ma resta chiuso il Parco Castello, interdetto al pubblico fino al completamento delle verifiche sulle alberature e al ripristino delle condizioni di sicurezza.
In una nota diffusa dal Comune, si invita la cittadinanza a non accedere, per il momento, al Parco Bosco Ronchi e, più in generale, a prestare la massima attenzione nelle aree verdi cittadine, evitando di sostare sotto le alberature soprattutto in caso di ripresa del vento.
Lunedì riaprirà il parco della Biblioteca Civica Augusto Marinoni. La biblioteca di Mazzafame al momento rimane ancora chiusa.
“Ancora una volta la nostra città è stata sottoposta a uno shock meteorologico estremo. Secondo i dati forniti dalla Protezione civile, in poco più di dieci minuti è caduta una quantità di pioggia pari a quella che normalmente si registra in circa metà del mese di giugno nell’Alto Milanese.
Pur con diversi danni, che stiamo ancora quantificando, Legnano ha complessivamente retto bene anche nel confronto con quanto accaduto in altri territori. Il ripetersi sempre più frequente e intenso di questi fenomeni ci conferma che dobbiamo continuare a investire sulla prevenzione e sulla manutenzione.
Proprio per questo abbiamo aumentato in modo significativo le risorse dedicate alla cura del patrimonio arboreo, stanziando quest’anno 350mila euro per le potature, una cifra che permette di incrementare notevolmente il numero di alberi sui quali intervenire. Allo stesso tempo stiamo rafforzando la pulizia delle caditoie e abbiamo già chiesto ad AEMME Linea Ambiente e a CAP Holding di avviare un confronto strutturato per rendere ancora più frequenti e capillari questi interventi, soprattutto nei periodi primaverili ed estivi, quando il rischio di fenomeni estremi è maggiore.
La buona tenuta registrata in alcune aree particolarmente sensibili, come corso Magenta, che in passato aveva subito gravi allagamenti, ci dice che gli interventi strutturali che stiamo realizzando stanno iniziando a produrre risultati incoraggianti. Penso ai progetti Spugna, agli interventi di deimpermeabilizzazione e allo scolmatore di via Branca, opere che aiutano la città ad assorbire e gestire meglio grandi quantità d’acqua. Non sono ancora risultati sufficienti, ma rappresentano un segnale positivo e indicano che la strada intrapresa è quella giusta.
Allo stesso tempo, le criticità emerse in zone come via Matteotti e via Milano ci indicano con chiarezza dove concentrare ulteriori studi e interventi mirati, con l’obiettivo di prevenire e superare definitivamente situazioni che possono provocare allagamenti e la chiusura di intere strade”, ha detto il sindaco Lorenzo Radice.




















