Prosegue la battaglia di Milano per la sede EMA sebbene rigettato il ricorso

Si continua a sperare a Milano, ma anche a “combattere”, valutando tutte le possibili azioni da intraprendere per spuntarla con Amsterdam, nell’ottenimento della sede EMA, l’Agenzia del Farmaco europea.

L’ufficio giuridico del Consiglio dell’UE ha bocciato il ricorso del Comune di Milano, con cui l’ente locale aveva chiesto la sospensione dell’assegnazione ad Amsterdam di EMA (ottenuta con un testa a testa risolto tirando a “sorte”), chiedendo di aspettare i risultati delle verifiche sui ritardi nella costruzione della sede dell’agenzia ad Amsterdam, che non è ancora pronta.

Milano insiste mettendo in campo tutte le valutazioni tecniche possibili, mentre sui social network si stanno diffondendo, in questi giorni, immagini del cantiere a cielo aperto di Amsterdam, dove accogliere l’Agenzia: foto di una sede non ancora pronta, mentre immagini del Palazzo della Lombardia ne mostrano una idonea per gli uffici EMA.

Secondo il Consiglio, il Comune di Milano non avrebbe alcun titolo per far pervenire ricorsi, mentre secondo i legali di Palazzo Marino è il Consiglio a non poter rigettare l’istanza.

La questione è ferma a questa fase, mentre il sindaco di Milano Giuseppe Sala auspica l’applicazione del “buon senso”, in vista dell’1 gennaio del 2019, quando l’EMA lascerà la sede di Londra, che non è più nell’UE.

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