Natale 2025 porta sulle tavole italiane una nuova tendenza: ricreare a casa propria piatti degni di ristoranti stellati con ingredienti di altissima qualità e tecniche ispirate alla grande ristorazione.
I tortelli di astice con bisque al cognac e caviale rappresentano questa evoluzione del pranzo natalizio, unendo alla tradizione della pasta fresca fatta in casa materie prime pregiate come l’astice dell’Atlantico e il caviale Oscietra.
La scelta dell’astice come protagonista del ripieno non è casuale, questo crostaceo considerato altamente pregiato, offre una polpa dolce e delicata che si presta magnificamente alla lavorazione.
Il suo carapace diventa la base per una bisque dal sapore intenso e complesso, arricchita dal cognac che ne esalta le note marine.
Il caviale aggiunge il tocco finale di lusso, mentre la sfoglia colorata con zafferano in pistilli conferisce al piatto un aspetto dorato e regale.
Ingredienti per 4 persone:
Per i tortelli:
300g di farina 00
3 tuorli d’uovo
2 uova intere
Zafferano in pistilli
Per il ripieno:
2 astici da 600g ciascuno
100g di ricotta di bufala
50g di burro
Erba cipollina fresca
Scorza di limone biologico
Sale fino
Pepe bianco
Per la bisque:
Carcasse degli astici
1 scalogno
1 costa di sedano
1 carota media
50ml di cognac
200ml di panna fresca
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
500ml di fumetto di pesce
Per la finitura:
30g di caviale Oscietra o Beluga
80g di burro
aneto, finocchietto marino
Portare a ebollizione abbondante acqua salata, immergere gli astici e cuocere per 8-10 minuti.
Scolare e lasciar raffreddare.
Estrarre tutta la polpa e conservare il carapace.
Tritare grossolanamente la polpa con un coltello affilato, poi trasferirla in una ciotola, unire la ricotta di bufala sgocciolata, il burro ammorbidito, l’erba cipollina tritata e la scorza di limone grattugiata.
Mescolare delicatamente, aggiustare di sale e pepe bianco e riporre in frigorifero.
Versare la farina a fontana su una spianatoia, creare un incavo al centro e versarvi i tuorli e le uova intere.
Aggiungere alcuni pistilli di zafferano sciolti in un cucchiaio di acqua tiepida e impastare incorporando gradualmente la farina. Lavorare l’impasto per 10 minuti fino a ottenere una consistenza liscia.
Avvolgere nella pellicola e far riposare 30 minuti.
Spezzare i carapaci e tostarli in una casseruola con olio d’oliva.
Aggiungere scalogno, sedano e carota tritati e far rosolare mescolando frequentemente. Sfumare con il cognac e lasciar evaporare l’alcol.
Unire il concentrato di pomodoro e tostarlo per due minuti poi versare il fumetto di pesce e portare a ebollizione lasciando sobbollire per 40 minuti.
Filtrare la bisque attraverso un colino a maglie strette e schiacciare bene le carcasse.
Versare il liquido in un tegame pulito, aggiungere la panna e far ridurre fino a ottenere una consistenza cremosa. Aggiustare di sale e tenere in caldo.
Stendere l’impasto con il mattarello fino a ottenere una sfoglia di circa 1mm.
Tagliare dischi di 8 cm di diametro e disporre al centro di ogni disco una piccola quantità di ripieno.
Bagnare i bordi con acqua e richiudere formando mezzelune, eliminare l’aria. Sigillare bene i bordi.
Portare a ebollizione l’acqua salata e immergervi i tortelli cuocendoli per 2-3 minuti finché non salgono in superficie.
Scolare con una schiumarola e trasferire nei piatti scaldati.
Versare la bisque calda attorno ai tortelli. Montare il burro rimanente con qualche cucchiaio di bisque fino a ottenere un’emulsione cremosa.
Distribuire sui tortelli.
Disporre delicatamente il caviale sulla superficie e completare con le microerbe.
Con questa elegante ricetta l’abbinamento ideale è uno Champagne Blanc de Blancs Millesimato, la cui struttura e persistenza aromatica si sposano con la dolcezza dell’astice e la sapidità del caviale. Alternative valide sono un Franciacorta Satèn o un Vermentino di Sardegna Superiore.
I piatti devono essere scaldati a 50°C prima del servizio per mantenere la temperatura della bisque mentre il caviale va aggiunto solo all’ultimo momento, mai cotto.
Per un menù completo, questo primo può essere preceduto da un antipasto leggero come ostriche o tartare di ricciola, e seguito da un secondo delicato come un rombo al forno o un filetto in crosta.
Questo piatto rappresenta l’evoluzione del pranzo natalizio italiano verso una cucina più tecnica e ricercata, che non rinuncia alla convivialità e al piacere di cucinare per le persone care.
L’investimento in ingredienti di qualità superiore e il tempo dedicato alla preparazione sono ripagati da un risultato che può competere con le proposte dei migliori ristoranti.
La soddisfazione di portare in tavola un piatto di questo livello preparato con le proprie mani, conferisce al pranzo di Natale un valore aggiunto che va oltre il semplice aspetto gastronomico.
È la dimostrazione che l’alta cucina può uscire dai ristoranti stellati ed entrare nelle case, portando quel senso di eccellenza e cura del dettaglio che rende ogni boccone un’esperienza memorabile.



















