Ci sono ingredienti che hanno il raro privilegio di evocare il mare ancora prima di arrivare al palato. Il nero di seppia è uno di questi. Misterioso, raffinato e sorprendentemente versatile, è capace di trasformare anche la preparazione più semplice in un piccolo capolavoro gastronomico.
Troppo spesso relegato ai primi piatti, merita invece di essere riscoperto anche in ricette creative e contemporanee. La cucina moderna, del resto, insegna che l’eleganza nasce spesso dal coraggio di rompere gli schemi, valorizzando pochi ingredienti di qualità.
La proposta di oggi è scenografica, ma sorprendentemente semplice da realizzare anche in casa: una millefoglie croccante di pasta fillo al nero di seppia che racchiude la cremosità della stracciatella, la dolcezza dei gamberi rossi e la freschezza agrumata del limone.
Un raffinato gioco di consistenze e contrasti cromatici che porta in tavola tutto il fascino del Mediterraneo.
Ingredienti per 4 persone
- 8 fogli di pasta fillo
- 2 bustine di nero di seppia
- 250 g di stracciatella fresca
- 12 gamberi rossi freschissimi
- 1 limone biologico
- olio extravergine d’oliva
- qualche fogliolina di basilico fresco
- sale Maldon
- pepe nero macinato al momento
Preparazione
Mescolate il nero di seppia con tre cucchiai di olio extravergine d’oliva fino a ottenere una salsa liscia e omogenea. Spennellate delicatamente i fogli di pasta fillo con il composto.
Sovrapponete i fogli a due a due e ritagliateli in rettangoli regolari. Disponeteli su una teglia rivestita con carta forno e cuoceteli in forno già caldo a 180 °C per circa 8 minuti, fino a quando saranno dorati e perfettamente croccanti.
Nel frattempo, tagliate i gamberi rossi al coltello e conditeli con un filo di olio extravergine d’oliva e poche gocce di succo di limone.
Per l’assemblaggio, distribuite un cucchiaio di stracciatella su un rettangolo di pasta fillo, aggiungete i gamberi e completate con una leggera macinata di pepe nero.
Sovrapponete un secondo rettangolo croccante e terminate con altra stracciatella, qualche zeste di limone, una fogliolina di basilico fresco e alcuni cristalli di sale Maldon.
Il consiglio dello chef
Il millefoglie va servito appena assemblato, così da preservare tutta la fragranza della pasta fillo e il piacevole contrasto tra la sfoglia croccante e il ripieno cremoso.
Per valorizzarne l’estetica, scegliete un piatto bianco e una mise en place essenziale: il nero intenso della sfoglia, il candore della stracciatella e il delicato rosa dei gamberi sono già sufficienti a creare una presentazione degna di un ristorante gourmet.
Gli abbinamenti
L’abbinamento ideale è con un vino bianco fresco e minerale, come un Vermentino, un Fiano o un Etna Bianco.
Chi preferisce una proposta analcolica può optare per un elegante cocktail a base di acqua tonica, scorza di limone, basilico fresco e ghiaccio.
Per un pranzo estivo raffinato, questo millefoglie può essere preceduto da un’insalata di finocchi e agrumi oppure accompagnato da sottilissime verdure di stagione appena marinate.
Il nero di seppia possiede una straordinaria capacità: trasformare la semplicità in meraviglia.
Basta allontanarsi, per un momento, dalle ricette più tradizionali per scoprire che la cucina gourmet non è necessariamente complicata. Spesso nasce semplicemente dall’incontro armonioso tra ingredienti eccellenti, consistenze diverse e sapori ben equilibrati, capaci di regalare, anche tra le mura di casa, l’emozione di una cena affacciata sul Mediterraneo.


















