“L’ombra del vento” pubblicato dalla Mondadori nel 2016. Nato dalla penna di Carlos Ruiz Zafon, e divinamente tradotto da Lia Sezzi.
Vorrei che anche voi proviate le emozioni che mi hanno suscitato, e del viaggio fatto con Daniel e al suo libro speciale.
Ad un certo punto, si dice che leggere è un’arte in via di estinzione, e che questa arte è capace di coinvolgere due merci sempre più rare, mente e cuore.
Siamo a Barcellona intorno al 1945 e il padre di Daniel, proprietario di un negozio di libri usati, lo porta al Cimitero dei Libri Dimenticati una gigantesca biblioteca dove vengono conservati migliaia di libri sottratti all’oblio.
Secondo un’antica tradizione la prima volta che si varca la porta di questo Cimitero, si deve adottare un romanzo impegnandosi a non abbandonarlo mai, Daniel sceglie “L’Ombra del Vento “di Carax o forse il libro a scelto lui. Lo legge subito, e inizia ad indagare sulla vita di Carax scoprendo che è un uomo misterioso, dalle fattezze macabre.
L’Ombra del Vento, è un intreccio tra presente e passato, ci presenta una storia romanticamente tragica e personaggi avvelenati dai sentimenti più estremi.
Il romanzo è in grado di farci comodamente passeggiare per Barcellona, attraverso le atmosfere a volte cupe, annebbiate dal mistero. Daniel è di origini umili, e insieme al padre gestisce una libreria, ma ciò lo rende molto più colto di quelle persone che incontrerà nel suo cammino di crescita, a volte perfide, altre semplicemente spaventate.
Il romanzo è definito come una lettera d’amore alla lettura, capace di incollare il lettore alla sua trama.
Buona lettura.



















