Si sono aperti ufficialmente ieri, venerdì 4 febbraio, i Giochi Olimpici invernali di Pechino, con la compagine sportiva italiana che ha sfilato vestita da Giorgio Armani. Ma come in occasione dei giochi di Tokyo 2020, le divise firmate ancora una volta dal noto stilista milanese, hanno suscitato l’ironia dei vari canali social su cui in tanti si sono divertiti a commentare il look di Michela Moioli, portabandiera della squadra italiana, e degli altri atleti prossimi alle gare.
Tra i commenti più ironici tratti dal web quello di chi si chiede come sia possibile fare peggio di Tokyo 2020, in riferimento alle divise ispirate al Sol Levante paragonate anche alle tute dei personaggi “Teletubbies”.
Alcuni commenti, tra i più dissacranti espressi in rete, recitano: “Siamo i favoriti nella gara di corsa coi sacchi” , “Perché vestiamo quel poncho che sembra una tenda della doccia?” o “Perché sembriamo una comitiva di turisti che si ripara con la mantella di plastica?”, “Anche sta volta abbigliamento un attimo discutibile”, “Solo a me sembrano i bambini alla materna che vanno a fare i disegni e a dipingere con le mantelline di plastica colorate?” .
Non mancano nemmeno paragoni culinari come “Ma perché dobbiamo sembrare teli da picnic ambulanti ogni volta?” o “Da pizza ad arancini il passo è breve”. E c’è persino chi accosta le divise degli atleti agli outfit di Orietta Berti, impegnata in questi giorni a Sanremo in occasione del Festival, sulla nave della Costa Crociere: “Le divise le ha disegnate lo stesso stilista di Orietta Berti?”.



















