venerdì, 27 Gennaio 2023

L’Ermitage di San Pietroburgo vuole indietro le sue opere: queste le ripercussioni della guerra tra Ucraina e Russia

La guerra tra Russia e Ucraina e le sanzioni economiche internazionali iniziano a creare forti ripercussioni in tutti i campi. E’ notizia di queste ore che il museo Ermitage di San Pietroburgo abbia chiesto la restituzione, entro la fine del mese, delle opere prestate a Palazzo Reale a Milano, e alle Gallerie d’Italia, per le mostre in corso.

Ad essere interessate direttamente dalla richiesta russa sono la mostra “Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano”, che dovrà restituire la “Giovane donna con cappello piumato” di Tiziano, e la “Giovane donna con vecchio di profilo”, di Giovanni Cariani, mentre dalle Gallerie d’Italia dovranno essere restituiti anticipatamente alcuni dipinti ottocenteschi, esposti per la mostra “Gran Tour”, tra l’altro realizzata in partnership proprio con l’Ermitage.

In base alla decisione del ministero russo della Cultura tutti i prestiti in essere devono essere restituiti dall’estero alla Russia. L’Ermitage è un museo statale che dipende dal ministero della Cultura”. Queste le parole del direttore del museo di San Pietroburgo in una lettera al direttore di Palazzo Reale, Domenico Piraina, e al presidente di Skira Editore, Massimo Vitta Zelman, con cui si motiva la richiesta di riavere le opere prestate per la mostra su Tiziano.

Un danno non da poco per Palazzo Reale dove la mostra su Tiziano ha appena aperto le porte; relativo invece il danno alle Gallerie d’Italia la cui mostra è in chiusura: terminerà infatti il 27 marzo.

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