Legnano – Il TAR respinge l’istanza del Comitato Legalità

No alla sospensione cautelare per il provvedimento che ha portato a Legnano il Difensore civico regionale a surrogare il primo consigliere comunale, Mattia Rolfi che si è dimesso, seguito da Guarnieri e Farina, e dai tredici della minoranza dopo pochi giorni.

La decisione del Difensore civico aveva riportato in Consiglio il numero legale affinché il suo lavoro continuasse.

La richiesta di sospensione cautelare nei confronti del sindaco Gianbattista Fratus, presentata dal Comitato Legalità a Legnano è stata respinta ieri dal TAR di Lombardia, mentre Fratus ha ritirato le dimissioni dalla sua carica istituzionale.

Il tutto in poche ore, nel tardo pomeriggio di ieri.

Il nuovo scenario permetterebbe al sindaco di mantenere in carica il Consiglio comunale e tornare a formare una nuova giunta, se la Magistratura decidesse di rilasciarlo. Al momento Fratus è agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione, nell’ambito dell’inchiesta “Piazza Pulita”, avviata dalla Procura di Milano. In carcere il vice sindaco Maurizio Cozzi e ai domiciliari l’assessore Chiara Lazzarini.

Particolari le reazioni del Comitato Legalità a Legnano, che combatte da mesi per riportare giustizia ed equilibrio alla guida della città.

Per questa sera, venerdì 7 giugno, è stata organizzata una manifestazione davanti a Palazzo Malinverni, in piazza San Magno, alle 18.30, con prosecuzione fino alle 22.30.

“Sarà una manifestazione di protesta a causa del ritiro delle dimissioni del sindaco, agli arresti domiciliari. Chiederemo con forza le dimissioni di tutti i consiglieri comunali di maggioranza, per rispetto verso tutti i legnanesi e verso la nostra città. Legnano è una città forte, attenta e attiva. Dobbiamo essere comunità”, scrivono dal Comitato.

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