Colpo di scena a Legnano: il sindaco Fratus ai domiciliari ritira le dimissioni dalla sua carica istituzionale

Gianbattista Fratus

Aveva venti giorni di tempo per ripensarci e così ha fatto, il sindaco di Legnano Gianbattista Fratus agli arresti domiciliari, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Piazza Pulita” per corruzione.

Fratus nelle scorse ore ha ritirato le sue dimissioni, convinto a non lasciare la guida della città e della sua maggioranza, nonostante l’arresto.

La notizia ha fatto subito il giro della città nel tardo pomeriggio, e numerosi cittadini si sono ritrovati sotto Palazzo Malinverni, sede del municipio, per commentarla. Tra loro anche i rappresentanti del Comitato Legalità a Legnano.
La comunicazione è arrivata dalla Lega Lombarda con una nota stampa, in cui Paolo Grimoldi, segretario nazionale, commenta la scelta di Fratus quale “decisione di buon senso”. Il ritiro delle dimissioni è stato depositato all’Ufficio Protocollo dopo le 17.

Dal Comitato Legalità a Legnano il commento unanime: “atto gravissimo e vergognoso”, il ritiro delle dimissioni di Fratus.

Sulla questione si è espresso anche l’on. Riccardo Olgiati, del M5S, legnanese scrivendo: “Pensavo si fosse toccato il fondo nel tentare di amministrare la nostra città nel modo che tutti abbiamo saputo, a seguito degli arresti di sindaco, vicesindaco ed assessore alle opere pubbliche di Legnano e invece oggi si scava ancora di più. Un sindaco che dai domiciliari ritira le dimissioni ed amministra una città è una cosa che mi fa rabbrividire, oltretutto dopo le dichiarazioni stesse dei consiglieri di maggioranza che al termine dell’ultimo Consiglio avevano dichiarato chiusa l’esperienza politica della giunta Fratus.

Mi auguro che il Prefetto Saccone si decida una volta per tutte a chiudere questa vicenda, subito dichiarando lo scioglimento del Consiglio, per evitare che la nostra città si copra ancora una volta ridicolo agli occhi di tutta Italia”.

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